Durante Vinitaly 2025 ho avuto il piacere di incontrare il Consorzio Tutela Vini Colli Euganei, un momento prezioso per scoprire una delle aree vitivinicole più affascinanti del Nord Italia.

Tra colline di origine vulcanica, microclimi unici e una forte vocazione enoturistica, i Colli Euganei rappresentano un mosaico di eccellenze ancora da esplorare appieno.

Con circa 2.500 ettari vitati, i Colli Euganei offrono una viticoltura di qualità, fatta soprattutto di piccole aziende familiari, spesso da 30 o 50 ettari. La varietà dei suoli e del clima – dal Mediterraneo al Continentale – consente una grande diversità enologica.

Credits @M.Danesis

Ma è il Serprino, il bianco frizzante locale, a emergere come simbolo di una rinascita strategica.

Il Serprino: non solo un “Prosecco locale”

Spesso confuso con il Prosecco per la comune origine dalla varietà Glera, il Serprino dei Colli Euganei è invece un vino con identità autonoma e forte radicamento territoriale. Fresco, vivace, sapido, è il vino perfetto per l’aperitivo e la convivialità.

Uno dei punti chiave del rilancio è il ritorno alla versione “col fondo”, non filtrata, rifermentata in bottiglia, proprio come si faceva un tempo nelle campagne venete. Una scelta che incontra la crescente domanda di vini naturali, autentici e artigianali, e che consente anche alle micro-aziende di vinificare con semplicità, senza grandi impianti.

Serprino

Vino facile ma non banale

Il Serprino col fondo è un vino che parla la lingua della modernità: fresco, immediato, ma con carattere.

Ha quella leggera torbidità che lo rende unico, un’effervescenza vivace e un profilo aromatico semplice ma accattivante.

Piace per la sua naturalezza e per la sua versatilità a tavola, ma anche per il suo essere profondamente radicato nella cultura locale.

Un progetto condiviso

Il Consorzio Tutela Vini Colli Euganei sta lavorando attivamente per inserire il Serprino col fondo all’interno del disciplinare, con l’obiettivo di codificare un processo tradizionale e allo stesso tempo offrire più libertà produttiva alle piccole realtà.

Nessuno è obbligato, ma tutti possono scegliere: è questa la forza di un progetto inclusivo e ben pensato.

Oltre il Serprino: altri volti del territorio

Accanto al Serprino, i Colli Euganei offrono anche il profumato e sorprendente Fior d’Arancio Secco, i rossi bordolesi che raccontano l’influenza francese storica, e naturalmente la versione passita del Fior d’Arancio, dolce ma elegante.

Ma è chiaro che il Serprino rappresenta oggi la punta di diamante di un piano strategico che punta su qualità, semplicità e autenticità.

Serprino

In un’epoca in cui il vino si sceglie anche per le emozioni e le storie che racconta, il Serprino dei Colli Euganei è pronto per conquistare i palati di chi cerca qualcosa di buono, sincero e profondamente legato alla sua terra.

Un vino che ha il sapore delle origini e lo sguardo rivolto al futuro.

www.collieuganeidoc.com


Marco Germani

Sommelier e Degustatore Ufficiale AIS, ideatore e proprietario di questo blog, collaboro con le principali agenzie di comunicazione food and wine italiane. Scrivere recensioni è la cosa che amo maggiormente, in un calice di vino ci sono i sogni, le speranze, i sacrifici e il grande lavoro dei produttori, ognuno è una storia a se che merita sempre di essere raccontata.

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