La ricerca si dedica alla scoperta e alla valorizzazione delle origini e delle espressioni del patrimonio vitivinicolo dell’Umbria, riconoscendo nel passato una fonte di ispirazione per le pratiche agricole e culturali del presente.

Quando compare per la prima volta in Italia la parola scritta “vino”? Ovvero, in seno a quale civiltà italica il nettare degli dèi ha percorso i suoi primi passi nella storia? Non è da escludere che tutto sia avvenuto nel territorio del centro Italia che oggi chiamiamo Umbria, prima dell’avvento degli Etruschi nello Stivale. E chi di altri tempi ma proiettati nel contemporaneo: nasce con queste domande la creazione del primo tavolo lavoro composto da studiosi ed esperti sul tema “Radici: l’eco delle origini”.

Radici: l’eco delle origini

La ricerca, la cui realizzazione è promossa da Umbria Top Wines, la cooperativa che raggruppa cantine e Consorzi di Tutela vini umbri, oltre che essere proponente del Distretto di Filiera del Vino Umbro di Qualità, vuole percorrere e riscoprire le origini della produzione vitivinicola umbra attraverso un approccio multidisciplinare.

Peculiarità botaniche, agronomiche e ambientali del territorio, spunti culturali, racconti storici, testimonianze di archeologia agricola e rurale per scoprire punti di forza della piccola ma preziosa produzione umbra, grazie al rilevante contributo di professori e studiosi di Università per Stranieri di Perugia, Università degli Studi di Perugia, 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria, Museo del Vino di Torgiano, AIS Umbria.

Radici: l’eco delle origini
Credits @Pier Paolo Metelli

Non soltanto una pubblicazione, ma una dichiarazione di appartenenza e un atto di memoria collettiva. – spiega Gioia Bacoccoli, coordinatrice di Umbria Top Wines – Il progetto “Radici” nasce dal desiderio di narrare punti di forza della filiera vitivinicola regionale a partire dalle sue origini. Del resto, è in gran parte nel nostro sottosuolo che si trovano preziosi segreti ancora spesso celati. Il vino in Umbria, si fa da tempi immemori: non resta dunque che iniziare a scrivere un racconto nuovo ed antico allo stesso tempo, una prima raccolta di spunti per una caccia al tesoro all’inverso: dal calice alla radiceche vorremmo fosse un percorso partecipato e in progress.Il lavoro che abbiamo avviato infatti, ha fin da subito mostrato un potenziale interessante di ricerca su settori quali ad esempio l’enoturismo ed il marketing territoriale, per i quali si intende programmare a breve un tavolo di lavoro utile ad individuare nuovi strumenti per la promozione del comparto e del territorio regionale”.

La ricerca, che include un progetto editoriale, rappresenta un esempio virtuoso di networking tra istituzioni, enti di ricerca e realtà locali, confermando l’impegno di Umbria Top Wines nella promozione e valorizzazione delle eccellenze enologiche regionali, con uno sguardo attento alla sostenibilità e alla conservazione delle tradizioni.

Radici: l’eco delle origini

L’opera, arricchita da un apparato iconografico di pregio e da contributi scientifici inediti, si propone come un punto di inizio lavori per studiosi, appassionati e professionisti del settore, offrendo spunti utili alla promozione della immagine del comparto vitivinicolo umbro.

“Questa ricerca – nelle parole del coordinatore Luigi Mundula, Presidente del corso MICO dell’Università per Stranieri di Perugia – è un primo approccio e prende le mosse da un approfondimento storico, linguistico e archeologico delle origini della coltivazione della vite e della produzione del vino, per proseguire poi con un’analisi della modifica del paesaggio agrario e delle architetture. Il vino, dunque, come patrimonio culturale è presentato come un condensato di storia e cultura, un patrimonio immateriale dell’umanità. Questa visione eleva il vino da semplice bevanda a simbolo di identità, a componente essenziale di questa terra unica e inimitabile, oltre che per l’origine storica, i suoi cicli, le sue feste, i suoi riti e le sue memorie vissute”.

Radici: l’eco delle origini

La ricerca si avvale della partecipazione di vari docenti dell’Università per Stranieri di Perugia (Giovanni Capecchi, Valentina Gasbarra, Roberto Montagnoli e Alessio Patalocco) e dell’Università degli studi di Perugia (Manuel Vaquero Piñeiro, Alberto Palliotti e Paolo Braconi) ma anche del prezioso contributo scientifico di esperti e ricercatori (Stefano Cimicchi, Luisa Spagnoli) ed enti (3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria, Museo del vino di Torgiano MUVIT, Associazione Italiana Sommelier).

Chiunque desiderasse ricevere gratuitamente una copia del volume cartacea o digitale di “Radici, l’eco delle Origini”, potrà scrivere una mail a info@umbriatopwines.it

Fonte AB Comunicazione


Marco Germani

Sommelier e Degustatore Ufficiale AIS, ideatore e proprietario di questo blog, collaboro con le principali agenzie di comunicazione food and wine italiane. Scrivere recensioni è la cosa che amo maggiormente, in un calice di vino ci sono i sogni, le speranze, i sacrifici e il grande lavoro dei produttori, ognuno è una storia a se che merita sempre di essere raccontata.

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