La cantina gioiello di Capalbio rinnova il dialogo tra arte e vino accogliendo la monumentale installazione tessile dell’artista romano. L’opera, una treccia colorata lunga diciotto metri, sarà visitabile dal 26 settembre fino a novembre nei giardini della tenuta.

Arte e vino continuano a intrecciarsi a Monteverro, la cantina gioiello ai piedi del borgo medievale di Capalbio che da anni partecipa ad Arte&Vino, rassegna curata da Maria Concetta Monaci e organizzata dall’associazione culturale Il Frantoio.

Dopo le collaborazioni degli scorsi anni con artisti del calibro di Giulio Bensasson, Bruno Pellegrino, Davide Dormino ed Elena Saracino, quest’anno è la volta di Matteo Nasini, la cui ricerca affonda nello studio del suono e che prende forma in sculture, installazioni e opere tessili di grande forza evocativa.

Matteo Nasini

Dal 26 settembre 2025 la tenuta maremmana ospiterà Little big braid (2021–2025), una scultura tessile site-specific lunga diciotto metri. Realizzata con fili di lana colorata, l’opera rappresenta una grande treccia che si snoda tra piante e cespugli della tenuta, trasformando un materiale domestico e intimo in un segno monumentale e fluido.

Il colore, protagonista assoluto, guida lo sguardo del visitatore lungo un percorso sinuoso che intreccia natura e immaginazione. Collocata all’aperto, la treccia evoca rami e radici, cicli vitali e gesti quotidiani di cura, gli stessi che scandiscono la produzione vinicola: dalla coltivazione dei filari alla vendemmia fino alla vinificazione. Così l’opera diventa un ponte simbolico tra creatività e lavoro, tra intimità e collettività, tra memoria e paesaggio.

Monteverro

«Monteverro è da sempre aperta alle contaminazioni culturali», dichiara il team di Monteverro. Il vino è un prodotto ancestrale che porta con sé suggestioni di mondi diversi: dall’arte alla musica, dalla letteratura al teatro. Ospitare opere come quella di Matteo Nasini ci consente di aprire un dialogo con questi linguaggi e di restituire al nostro pubblico un’esperienza che va oltre la degustazione, trasformandosi in arricchimento e scoperta» –.

L’opera rimarrà esposta fino a novembre 2025 e inaugurerà con un vernissage venerdì 26 settembre alle ore 11.30, che prevede la visita guidata all’installazione e un aperitivo con i vini della tenuta.

Monteverro conferma così la sua vocazione a luogo di eccellenza non solo enoica, ma anche culturale, capace di trasformarsi in spazio di dialogo e contaminazione, dove la Maremma autentica si fa scenario di bellezza, creatività e convivialità.

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Fonte ZEDCOMM


Marco Germani

Sommelier e Degustatore Ufficiale AIS, ideatore e proprietario di questo blog, collaboro con le principali agenzie di comunicazione food and wine italiane. Scrivere recensioni è la cosa che amo maggiormente, in un calice di vino ci sono i sogni, le speranze, i sacrifici e il grande lavoro dei produttori, ognuno è una storia a se che merita sempre di essere raccontata.

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