Dalle parcelle più vocate dell’UGA Panzano, Monna Lisa si rivela una Gran Selezione di struttura ed equilibrio, sintesi di un’annata regolare e di uve giunte perfettamente mature.
Vignamaggio, azienda vitivinicola situata tra Greve e Panzano in Chianti, tra le anime fondatrici del Consorzio del Chianti Classico, con oltre sei secoli di storia agricola documentata e una conduzione policulturale che integra vigneti, uliveti, boschi, altre colture e ospitalità diffusa, promuove sul mercato l’annata 2018 del Chianti Classico DOCG Gran Selezione Monna Lisa.
Considerata la punta qualitativa della produzione aziendale, è realizzata solo nelle migliori vendemmie a partire dalle parcelle più vocate, selezionate nei vigneti di Vitigliano, Prato e Querceto, nel cuore dell’UGA di Panzano.

«La Gran Selezione Monna Lisa 2018 risente in modo equilibrato dell’andamento stagionale,» commenta Francesco Naldi, Responsabile Agricoltura di Vignamaggio. «Il vino si presenta di un ottimo colore, con profumi freschi e speziati, in cui il legno è percepibile ma mai predominante. Al palato è intenso, con una trama tannica levigata e un finale piuttosto persistente. È un vino che unisce profondità e raffinatezza, capace di raccontare la sua origine e di evolversi con grazia nel tempo.»
Caratterizzata da un andamento climatico regolare e da un settembre asciutto con buone escursioni termiche, l’annata 2018 ha portato con sé una maturazione fenolica completa delle uve, restituendo un vino equilibrato, strutturato e dotato di ottima prospettiva evolutiva.
Un’annata che si è contraddistinta per un andamento climatico piuttosto regolare. Dopo un inverno insolitamente rigido, la primavera è stata piuttosto piovosa e l’estate ha alternato giornate calde a precipitazioni moderate, evitando fenomeni di stress idrico. Il mese di settembre ha regalato condizioni ideali per la vendemmia, con giornate asciutte, soleggiate e con buone escursioni termiche, che hanno favorito una maturazione fenolica e aromatica completa delle uve.

LA SELEZIONE RIGOROSA DALLE MIGLIORI PARCELLE
Le uve provengono da Vitigliano, Prato e Querceto, vigneti situati nel versante sinistro del fiume Greve, su terreni riferibili alla Formazione geologica di Sillano, ricchi di sassi, poco calcarei e ben drenanti. In alcune aree sono presenti anche suoli a matrice galestrosa o Pietraforte. I vigneti sono condotti con basse rese, pari a 33 hl/ha, per favorire la concentrazione aromatica e la struttura.

VENDEMMIA E AFFINAMENTO
La vendemmia è manuale, con un doppio livello di selezione: in campo e successivamente in cantina, grazie a un selettore ottico degli acini.
Il Sangiovese (95%) è stato raccolto tra il 28 e il 29 settembre 2018, in condizioni climatiche ideali, asciutte e con buone escursioni termiche.
Il Cabernet Sauvignon (5%) è stato invece vendemmiato tra il 3 e il 4 ottobre.
Le due varietà sono state vinificate separatamente in acciaio, con una macerazione di circa 12 giorni, accompagnata da rimontaggi e délestage mirati.
Il vino svolge la fermentazione malolattica in acciaio per poi essere affinato 18–20 mesi in barriques di rovere francese e botti grandi, a cui seguono almeno 6 mesi in bottiglia.
L’affinamento totale supera i 30 mesi e la produzione si attesta attorno alle 15.000 bottiglie.
Fonte Well Com
0 commenti