Cantina Tramin presenta Epokale 2017 al Ristorante Borgo San Jacopo di Firenze.

Ci sono vini che raccontano il tempo. Altri, più rari, lo catturano e lo trasformano in materia viva.
Epokale, il Gewürztraminer simbolo di Cantina Tramin, appartiene a questa seconda categoria: nasce per sfidare le regole, per dimostrare che l’evoluzione è un arricchimento, un atto di pazienza e di fiducia nel divenire.

cantina tramin epokale 2017

Nel cuore di Firenze, nella sala luminosa del Ristorante Borgo San Jacopo, si è tenuta la presentazione ufficiale della nuova annata, Epokale 2017, con una degustazione guidata da Willi Stürz, enologo e direttore tecnico della cantina, e da Wolfgang Klotz, direttore commerciale. Un incontro che ha unito scienza e poesia, esperienza e visione, per celebrare la ricchezza del tempo.

L’intuizione e la visione

Cantina Tramin è una cooperativa che racchiude l’anima di 160 famiglie di viticoltori. In ognuno dei loro vigneti si ritrova lo spirito collettivo di un territorio che ha saputo trasformare la tradizione in avanguardia.

Willi Stürz, da oltre trent’anni anima tecnica e creativa della cantina, ha portato il Gewürztraminer di Termeno a livelli di eccellenza riconosciuti nel mondo, fino a raggiungere con Epokale 2009 l’incredibile traguardo dei 100/100 punti Parker.

cantina tramin epokale 2017

Ma l’obiettivo, spiegano Stürz e Klotz, non era il punteggio: era la dimostrazione che anche un vitigno aromatico, spesso considerato “di prontezza”, può evolvere magnificamente nel tempo.

La scienza del tempo

A dare sostanza a questa intuizione è arrivato lo studio del dott. Fulvio Mattivi della Fondazione Mach di San Michele all’Adige, che ha indagato le ragioni della longevità del Gewürztraminer.

Contrariamente a quanto si crede, il segreto non risiede in acidità elevate o pH bassi, ma nell’equilibrio unico tra pH alto e ricchezza di composti terpenici, gli stessi responsabili della sua inconfondibile aromaticità.

In presenza di temperatura bassa – come quella che regna nella miniera di Ridanna Monteneve, dove Epokale affina per otto anni a oltre 2.000 metri di altitudine – i terpeni e i loro precursori si stabilizzano, creando nel tempo una rete aromatica più profonda, complessa e duratura.
È qui che il tempo non consuma, ma costruisce.

cantina tramin epokale 2017

Nussbaumer e la prova del tempo

La degustazione si è aperta con un confronto tra due annate di Nussbaumer, il Gewürztraminer “storico” di Cantina Tramin: la 2023 e la 2007. Due espressioni distanti, ma intimamente connesse.

La prima, giovane e vibrante, ancora concentrata sui profumi di rosa, litchi e agrumi; la seconda, evoluta, quasi mistica, con sfumature di miele, incenso e spezie dolci.

Due volti dello stesso vitigno che testimoniano la trasformazione nel tempo: quando la nota aromatica primaria svanisce, emerge un’anima più profonda, speziata, di rara eleganza.

La degustazione cieca: il gioco del tempo

Il momento più affascinante dell’incontro è stato però la degustazione cieca comparata: cinque calici allineati sul tavolo, tra i quali si nascondevano due annate di Epokale — la 2015 e la nuova 2017 — insieme a tre Gewürztraminer d’Alsazia di altissimo livello.
Un esercizio di percezione e memoria, un invito a interrogare il palato senza preconcetti.

cantina tramin epokale 2017

Nel silenzio della sala, ognuno ha cercato di riconoscere la mano di Tramin tra i profumi densi e sensuali del vitigno: petalo di rosa e litchi, ma anche zafferano, miele, scorza d’arancia e quella inconfondibile mineralità che sembra provenire direttamente dal cuore della montagna.

I vini alsaziani hanno portato struttura, calore e generosità aromatica; gli Epokale, invece, si sono distinti per trasparenza e tensione, per la capacità di trasformare la dolcezza in profondità, la morbidezza in luce.

cantina tramin epokale 2017

Quando le identità sono state svelate, la sorpresa si è unita all’ammirazione: Epokale 2017 è apparso più giovane di quanto i suoi otto anni di affinamento lasciassero immaginare, mentre la 2015 mostrava una maturità serena, complessa, di grande equilibrio.

Due vini fratelli, diversi per indole ma accomunati dallo stesso destino: vivere nel tempo, non del tempo.

cantina tramin epokale 2017

Epokale 2017: il respiro della montagna

E poi lui, Epokale 2017, che dopo otto anni riemerge dal buio minerale della montagna.
Nel calice è luminoso, dorato, quasi ipnotico. Il naso è un viaggio: albicocca candita, zafferano, cera d’api, resina, un soffio di pietra umida.

In bocca, la dolcezza iniziale si apre su una freschezza cristallina, come un ruscello che scende dai ghiacciai. La struttura è densa ma setosa, il finale lunghissimo, salino, vibrante.

Il pranzo e l’armonia

A chiudere l’esperienza, il pranzo firmato dallo chef Claudio Mengoni, che ha interpretato con eleganza i vini di Tramin in una sequenza di piatti pensata per esaltare delicatezza e profondità.

cantina tramin epokale 2017

La tartare di ricciola con avocado e mandorle tostate ha introdotto il viaggio sensoriale con una freschezza marina che dialogava in modo armonioso con il Nussbaumer Gewürztraminer 2021, sottolineandone le note esotiche e speziate.

A seguire, il rombo chiodato con puntarelle, mandorle e prosciutto di Parma ha incontrato la complessità del Troy Chardonnay Riserva 2021, in un equilibrio perfetto tra sapidità, misurata grassezza e tensione minerale.

Il finale, affidato al Mont Blanc con chantilly alle castagne, croccante alle noci Pecan e crema accompagnato dal Terminum Gewürztraminer Vendemmia Tardiva 2023, è stato un inno alla dolcezza autunnale, dove la ricchezza aromatica del vino ha avvolto il dessert in una lunga, vellutata persistenza.

cantina tramin epokale 2017

La ricchezza è nel tempo

Cantina Tramin dimostra ancora una volta che l’identità non è fissità, ma evoluzione.
Con Epokale 2017, il Gewürztraminer di Termeno diventa un manifesto di coraggio e di conoscenza: la prova che la ricchezza autentica non si misura nel momento, ma nella durata, nell’attesa, nella pazienza di lasciar maturare le cose buone.

Nel bicchiere, il tempo si fa luce.

https://cantinatramin.it


Marco Germani

Sommelier e Degustatore Ufficiale AIS, ideatore e proprietario di questo blog, collaboro con le principali agenzie di comunicazione food and wine italiane. Scrivere recensioni è la cosa che amo maggiormente, in un calice di vino ci sono i sogni, le speranze, i sacrifici e il grande lavoro dei produttori, ognuno è una storia a se che merita sempre di essere raccontata.

0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *