Parlare di agricoltura biologica e biodinamica significa parlare anche di alimentazione e di prodotti di qualità.

Stamattina a Biolife, nella Südtirol Lounge della fiera di Bolzano, si è tenuta la conferenza “Alimentazione e agricoltura bio, alleati per un futuro sano e consapevole”, promossa da Demeter Italia nell’ambito del progetto “Futuro Bio”, con il sostegno del MASAF – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

L’incontro ha riunito esperti e operatori del settore per riflettere sul legame profondo tra la salute della terra, la qualità del cibo e il benessere umano, attraverso un dialogo tra Renata Alleva, nutrizionista e specialista in Scienza dell’Alimentazione, Giovanni de Gramatica, agricoltore biologico del Maso del Gusto di Trento, e Giovanni Buccheri, direttore di Demeter Italia.

Futuro Bio
Credits @Demeter Italia

Nel suo intervento, Renata Alleva ha posto l’accento sull’urgenza di adottare uno stile di vita e un’alimentazione in grado di prevenire molte delle malattie croniche oggi in crescita. «Uno stile di vita sano – ha spiegato – potrebbe evitare fino a undici milioni di morti ogni anno». Al centro del suo contributo il ruolo dell’intestino e del microbiota, definito come “il nostro secondo cervello”, la cui biodiversità dipende fortemente dalla qualità della dieta e dell’ambiente in cui viviamo.

Una dieta prevalentemente vegetale, ricca di fibre e micronutrienti, è la base per nutrire un microbiota equilibrato e resiliente, mentre l’eccesso di alimenti ultraprocessati e contaminanti ambientali ne compromette l’equilibrio e favorisce infiammazione e patologie.

Futuro Bio
Credits @Piero Martinello e Nicola Degiorgis

Alleva ha sottolineato come l’inquinamento, lo stress e le cattive abitudini alimentari influiscano sull’epigenetica e sullo stato di salute generale, mentre il contatto con la natura, gli animali e un ambiente sano stimolano una risposta positiva del microbiota.

Ha inoltre ricordato come una dieta biologica o biodinamica, povera di residui chimici e pesticidi, riduca l’esposizione a contaminanti e possa contribuire alla prevenzione di disturbi cognitivi nei bambini, disfunzioni metaboliche e tumori, in particolare quelli ematologici e mammari. «Mangiare bene – ha concluso – significa coltivare la nostra biodiversità interiore, sostenere quella del pianeta e ritrovare equilibrio fisico, mentale e spirituale».

Futuro Bio
Credits @Piero Martinello e Nicola Degiorgis

Giovanni de Gramatica ha raccontato la storia del Maso del Gusto, realtà agricola di famiglia convertita al biologico già nel 1981, quando la perdita di vitalità del terreno spinse i nonni a interrogarsi sul proprio modo di coltivare.

Oggi, dopo oltre quarant’anni, l’azienda si fonda sull’idea di agricoltura come organismo vivente, dove ogni elemento – piante, animali, bosco e uomo – concorre a mantenere un equilibrio dinamico.

«Il compito dell’agricoltore – ha detto – non è tanto quello di portare qualcosa alla natura, ma di creare le condizioni perché la vita possa tornare a esprimersi». Ha ricordato l’importanza di favorire il ritorno spontaneo degli insetti utili, di praticare rotazioni colturali e di preservare gli spazi incolti come riserva di biodiversità.
De Gramatica ha sottolineato anche il valore educativo del biologico: «Tra i giovani c’è ancora poca conoscenza di questi temi. Ognuno, però, può fare la propria parte, riscoprendo il senso del legame con la terra».

Oggi il Maso del Gusto distribuisce frutta e verdura fresca attraverso una rete di negozi e punti vendita diretti, e sta avviando collaborazioni con mense scolastiche, con l’obiettivo di promuovere una cultura del cibo che nasce da un terreno vivo, fertile e in equilibrio con la natura.

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Credits @Demeter Italia

A chiudere l’incontro, Giovanni Buccheri ha ribadito il filo conduttore del progetto Futuro Bio: «Ogni scelta agricola e alimentare può contribuire concretamente alla salute della terra e delle persone. L’agricoltura virtuosa, attenta alla salute del suolo e dell’uomo, rappresenta un modello di futuro fondato sulla cura, sull’equilibrio e sulla qualità autentica».

La conferenza si è conclusa con un momento conviviale di degustazione di prodotti biologici, che ha favorito lo scambio tra produttori, esperti e visitatori, proseguendo il dialogo tra agricoltura e alimentazione, due pilastri inscindibili di un futuro più sano e sostenibile.

Fonte ZEDCOMM


Marco Germani

Sommelier e Degustatore Ufficiale AIS, ideatore e proprietario di questo blog, collaboro con le principali agenzie di comunicazione food and wine italiane. Scrivere recensioni è la cosa che amo maggiormente, in un calice di vino ci sono i sogni, le speranze, i sacrifici e il grande lavoro dei produttori, ognuno è una storia a se che merita sempre di essere raccontata.

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