Freschezza, eleganza e versatilità: il volto contemporaneo dell’autoctono friulano.

Attems presenta la Ribolla Gialla 2024, un vino che interpreta con eleganza e precisione la sensibilità contemporanea affondando le sue radici in un terroir storico — fatto di freschezza, identità e sostenibilità.

Emblema del Friuli e dei suoi vini di carattere, la Ribolla Gialla vive oggi una rinascita che parla di territorio, profondità e versatilità gastronomica. L’interpretazione firmata Attems unisce tradizione e innovazione, esprimendo la purezza di un vitigno autoctono attraverso uno stile dinamico e contemporaneo.

Attems Ribolla Gialla

Nata dai vigneti situati tra le piane e i pendii della provincia di Gorizia, a circa 60 metri sul livello del mare, la Ribolla Gialla Attems 2024 affonda le radici in suoli alluvionali ricchi di sabbie e ciottoli, capaci di donare verticalità e sapidità. Un terroir ideale per un vino che incarna — calice dopo calice — l’anima più autentica del Collio.

La vendemmia 2024

L’inverno 2024 è stato caratterizzato da precipitazioni nella norma e temperature miti, seguite da una primavera regolare che ha favorito un germogliamento armonioso a partire da metà aprile.

La schiusa delle gemme ha ritardato di circa dieci giorni, grazie alla potatura tardiva, pratica ormai consolidata che consente di mitigare i rischi legati al cambiamento climatico.

L’estate, calda ma ben bilanciata da piogge regolari, ha accompagnato le viti fino a una maturazione graduale e completa. La vendemmia, che ha avuto luogo nella seconda metà di settembre, ha consegnato in cantina grappoli perfettamente sani e con buona concentrazione zuccherina, preludio di un’annata equilibrata e dal profilo particolarmente fine.

Vinificazione e stile

Dopo la pressatura soffice il mosto è stato lasciato decantare per 24–48 ore prima di iniziare la fermentazione alcolica in acciaio inox a 15°C per circa 20 giorni.

Attems Ribolla Gialla

La vinificazione è svolta in recipienti d’acciaio, mantenendo i vini a basse temperature ed evitando la fermentazione malolattica. Il vino riposa poi quattro mesi sulle fecce nobili, che vengono regolarmente rimesse in sospensione.

Il risultato è un bianco dal colore giallo paglierino, dal bouquet ricco di fiori d’acacia, eucalipto e pera Williams, che si intrecciano a note minerali e accenni salmastri. Al palato sprigiona un’ottima freschezza e un’acidità vivace e ben integrata, con un finale che richiama pepe bianco e scorza d’agrumi.

attems.it

Fonte Well Com


Marco Germani

Sommelier e Degustatore Ufficiale AIS, ideatore e proprietario di questo blog, collaboro con le principali agenzie di comunicazione food and wine italiane. Scrivere recensioni è la cosa che amo maggiormente, in un calice di vino ci sono i sogni, le speranze, i sacrifici e il grande lavoro dei produttori, ognuno è una storia a se che merita sempre di essere raccontata.

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