La vendemmia 2025 si chiude con sensazioni positive per la cantina Mauro Veglio. Un’annata anticipata, equilibrata e dal profilo sorprendentemente armonico, capace di unire freschezza e complessità.

“Abbiamo iniziato il 5 settembre e concluso il 3 ottobre,” racconta Alessandro Veglio, oggi alla guida della cantina insieme allo zio Mauro e a Daniela. “Di solito, quando la raccolta è così precoce, ci si aspetta vini caldi e alcolici. Invece, quest’anno abbiamo trovato un equilibrio perfetto: alcol contenuto ed equilibrio a livello analitico. Una vendemmia di grande soddisfazione, anche se dal punto di vista quantitativo è tra le più scarse degli ultimi anni, circa il 20% in meno rispetto al solito

Mauro Veglio vendemmia 2025

Dopo un 2024 molto piovoso, le vigne disponevano di buone riserve idriche e hanno avviato la stagione con un leggero anticipo vegetativo. Le piogge primaverili ed estive, presenti ma mai problematiche dal punto di vista fitosanitario, hanno garantito un ottimo equilibrio idrico. Quando, nei primi venti giorni di agosto, le temperature si sono alzate in modo deciso, le piante hanno reagito bene, portando a una maturazione anticipata e omogenea.

“Le sensazioni che abbiamo in cantina sono di avere tra le mani una grande annata, afferma Alessandro. “I vini mostrano colori brillanti e marcati e una notevole armonia nei parametri: un equilibrio che lascia ben sperare per la loro evoluzione.”

Mauro Veglio vendemmia 2025

Il territorio come bussola: l’esaltazione del terroir

Per la cantina Mauro Veglio il legame con il territorio e la sua interpretazione restano un punto fermo. Negli ultimi anni il lavoro si è concentrato sull’esaltare le differenze tra i singoli terroir, l’azienda rappresenta infatti quattro dei comuni più significativi della denominazione, La Morra, Monforte, Barolo e Serralunga, attraverso sei selezioni diverse e un Barolo classico.

“Da quasi dieci anni abbiamo intrapreso un cambiamento stilistico importante,” spiega Alessandro, “per mettere in risalto le peculiarità dei singoli terroir e non appiattirne l’identità.”

In vigna l’approccio rimane il meno interventista possibile: si lavora per mantenere una vegetazione rigogliosa, considerata la chiave per ottenere uve di qualità. Anche in cantina la filosofia segue la stessa linea: estrazioni delicate e uso misurato del legno per esaltare la purezza espressiva dei vigneti e delle varietà.

Mauro Veglio vendemmia 2025

Uno sguardo avanti: l’investimento sul Timorasso

Nel 2026 prenderà forma un nuovo progetto della cantina Mauro Veglio: il Timorasso 2024, primo vino bianco dopo oltre trent’anni di storia.

“È un piccolo progetto nato da una grande curiosità,” racconta Alessandro. “Abbiamo impiantato il vigneto tra il 2021 e il 2022, in anni difficili per i giovani ceppi a causa della siccità del 2022 e del 2023. La produzione iniziale sarà limitata (poco più di 3.000 bottiglie) ma rappresenta un investimento sul futuro. Crediamo molto nel potenziale del Timorasso, soprattutto nella sua capacità di evoluzione e longevità.”

Il vino, che sarà presentato nel corso del prossimo anno, racchiude l’essenza del vitigno: mineralità, struttura e sapidità. Una nuova interpretazione dello stile Veglio, fedele al territorio e aperta alla scoperta.


www.mauroveglio.com

Fonte Well Com


Marco Germani

Sommelier e Degustatore Ufficiale AIS, ideatore e proprietario di questo blog, collaboro con le principali agenzie di comunicazione food and wine italiane. Scrivere recensioni è la cosa che amo maggiormente, in un calice di vino ci sono i sogni, le speranze, i sacrifici e il grande lavoro dei produttori, ognuno è una storia a se che merita sempre di essere raccontata.

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