Ci sono degustazioni che nascono come semplici assaggi e finiscono per trasformarsi in piccoli viaggi dentro un territorio. È il caso di Leonetta Green Label e Leonetta Premium Barrel Aged, due interpretazioni dello stesso liquore, due anime che raccontano la Toscana con linguaggi diversi ma una radice comune.
Dalla cucina di nonna Leonetta ai templi della mixology
Leonetta non è un nome scelto a tavolino. Era la nonna di Andrea Fiesoli, originaria di Caselle di Vicchio del Mugello, donna carismatica e custode di una ricetta segreta nata negli anni ’30. Un liquore verde, intenso, quasi magnetico, realizzato con 26 ingredienti tra spezie ed erbe aromatiche del territorio mugellano, alcune delle quali oggi rare.

Andrea ha raccolto questa eredità con un approccio lucido e contemporaneo: rispetto assoluto della ricetta originale, ma con una gradazione alcolica più contenuta per esaltare il profilo aromatico e ampliare le possibilità di consumo.
Leonetta Green Label – L’essenza vegetale della Toscana
Nel bicchiere, Leonetta Green Label si presenta con un colore verde dorato luminoso, quasi ipnotico. È un colore che già anticipa ciò che troveremo al naso: un bouquet intensamente erbaceo, balsamico, con richiami netti alla macchia, alle erbe officinali, alle radici.
L’impatto olfattivo è pulito ma profondo, stratificato, mai urlato. Si percepisce una mano artigianale sicura, capace di domare una materia prima complessa senza snaturarla.

In bocca il sorso è equilibrato, sorprendentemente armonico. La componente aromatica è protagonista ma non invadente, sostenuta da una dolcezza misurata e da una chiusura fresca che invita immediatamente al secondo assaggio.
È un liquore che funziona benissimo liscio, a temperatura ambiente, ma che trova una sua dimensione intrigante anche on the rocks o in miscelazione, dove può dialogare con distillati secchi e agrumi senza perdere identità.
Leonetta Premium Barrel Aged – Profondità, tempo e visione
Con Leonetta Premium Barrel Aged il racconto cambia registro. La base è la stessa, ma l’affinamento di tre mesi in piccole botti di rovere francese a media tostatura, realizzate appositamente per Tuscany Liquors, aggiunge una nuova grammatica sensoriale.
Il colore vira verso un ambrato caldo con riflessi dorati, segnale evidente del passaggio in legno. Al naso il profilo si fa più ampio e avvolgente: emergono note di eucalipto e liquirizia, scorze di agrumi, spezie dolci come cannella e anice stellato, fino a suggestioni più scure di tabacco da pipa e pot-pourri.

Il sorso è di grande personalità, morbido e vellutato, con un finale che richiama nocciole tostate e cacao. Il legno non copre mai l’anima erbacea di Leonetta, ma la accompagna, la arrotonda, la rende più meditativa.
Questa versione si presta a un consumo più lento, quasi contemplativo. È un liquore da fine serata, da abbinare magari a cioccolato fondente o da utilizzare come ingrediente “nobile” in cocktail strutturati.
Due anime, una sola identità
Leonetta Green Label e Leonetta Premium Barrel Aged non sono in competizione: sono due capitoli dello stesso racconto. Il primo parla il linguaggio immediato del territorio, delle erbe e della convivialità; il secondo introduce il tempo, il legno, la riflessione.

In entrambi i casi emerge con chiarezza la filosofia di Tuscany Liquors: raccontare la Toscana non in modo folkloristico, ma attraverso prodotti identitari, riconoscibili, capaci di dialogare con il mondo contemporaneo e con la grande mixology internazionale.
Una storia che nasce nel Mugello, ma che ha tutte le carte in regola per continuare a viaggiare lontano.
Andrea Fiesoli: visione, identità e respiro internazionale
Il motore creativo e imprenditoriale di Tuscany Liquors è Andrea Fiesoli, nipote di Leonetta e custode di una tradizione familiare che ha saputo reinterpretare con uno sguardo lucido e contemporaneo. Andrea non si limita a preservare una ricetta: la governa, la evolve, la rende attuale senza mai tradirne l’anima.

Il suo approccio è quello di un artigiano visionario, profondamente legato al Mugello ma con una mentalità apertamente internazionale. Segue in prima persona ogni fase del progetto, dalla produzione all’immagine, fino allo sviluppo commerciale, dialogando direttamente con bartender, operatori e distributori dei diversi mercati.

Non è un caso che Liquore Leonetta sia già presente in autentici “santuari” della mixology, come l’Harry’s Bar di Firenze, luogo simbolo dove la qualità non è un’opzione ma un prerequisito.
Un posizionamento che racconta molto più di qualsiasi slogan: Leonetta è un prodotto pensato per professionisti, ma capace di affascinare anche l’appassionato evoluto.
La distribuzione, oggi attiva in Italia e in diversi Paesi europei, è in costante espansione.
Un percorso di crescita misurato, coerente, che privilegia contesti di valore e interlocutori in grado di comprendere e trasmettere l’identità del prodotto.
In questo equilibrio tra radici profonde e ambizione globale si riconosce la cifra stilistica di Andrea Fiesoli: fare liquori che parlano toscano, ma con un accento perfettamente comprensibile ovunque nel mondo.
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