C’è un vino che arriva dalle Langhe e che, senza bisogno di alzare la voce, riesce a spostare lo sguardo. Si chiama FUORICASA ed è la nuova interpretazione del Pelaverga firmata da Cordero di Montezemolo, presentata ufficialmente in occasione di Vinitaly.
Non è soltanto una novità di mercato. È un cambio di prospettiva.
FUORICASA nasce con un’idea chiara: raccontare il Pelaverga in modo più libero, più attuale, senza perdere il legame con il territorio. Un equilibrio sottile che si percepisce già al primo impatto, tra identità varietale e desiderio di parlare il linguaggio del presente.

FUORICASA: quando uscire dai confini diventa un atto identitario
Il nome è già una dichiarazione di intenti.
“Fuori casa” non è una provocazione, ma un gesto consapevole. Il vigneto si trova infatti a Cherasco, appena oltre il confine storico di Verduno, patria indiscussa del Pelaverga. Una distanza minima, quasi simbolica, che però diventa racconto e visione.
È proprio da questo piccolo sconfinamento che nasce il progetto: una nuova lettura di un vitigno storico e profondamente identitario delle Langhe, capace oggi di mostrarsi più che mai attuale.
FUORICASA suggerisce l’idea di uscire da uno spazio codificato senza perdere coerenza né autenticità. Un modo diverso di restare fedeli alla Langa, senza forzature.
Cordero di Montezemolo e una visione contemporanea del Pelaverga

Con FUORICASA, Cordero di Montezemolo firma un vino che interpreta perfettamente il momento che il mondo del vino sta vivendo: più attenzione alla bevibilità, più immediatezza, più libertà nel servizio e nel consumo, senza rinunciare all’eleganza.
Il Pelaverga, con il suo profilo speziato, fragrante e sottile, sembra oggi trovare una nuova centralità proprio grazie a queste caratteristiche.
È un’uva che non cerca potenza, ma precisione. Non punta sulla concentrazione, ma sulla tensione e sulla piacevolezza del sorso.
In questo senso, FUORICASA è un vino che non vuole impressionare. Vuole accompagnare. E proprio per questo riesce a lasciare il segno.
Il simbolo della gabbietta aperta
Anche l’etichetta racconta con efficacia l’anima del progetto.
La gabbietta aperta diventa il simbolo di un perimetro tradizionale dal quale il vino sceglie di uscire con consapevolezza. Non c’è rottura, ma movimento. Non c’è ribellione, ma evoluzione.
È una libertà misurata, coerente, che resta profondamente radicata nel territorio.

Com’è FUORICASA nel calice
Nel bicchiere, FUORICASA si presenta con un rosso brillante e scarico, luminoso e invitante.
Al naso emergono con chiarezza pepe bianco, ginepro, viola, fragola e lampone. Il profilo aromatico è nitido, immediato, giocato su una finezza che rende il vino riconoscibile e dinamico.
Al palato il sorso è scorrevole, elegante, agile, con una struttura media e un finale pulito, moderno, molto centrato sull’equilibrio. La freschezza accompagna tutta la beva e ne amplifica la vocazione conviviale.
È il tipo di rosso che non appesantisce e che invita naturalmente al secondo bicchiere.
Un rosso da servire fresco

Uno degli aspetti più interessanti di FUORICASA è la sua interpretazione contemporanea anche nel servizio.
Grazie al grado alcolico contenuto, inferiore al 13%, e alla sua naturale vivacità gustativa, questo Langhe DOC da Pelaverga può essere servito a 10-12 °C, risultando particolarmente versatile anche nei mesi più caldi.
È un rosso conviviale, pensato per momenti informali, tavole dinamiche e abbinamenti trasversali, senza mai perdere finezza.
Una bottiglia che riesce a unire immediatezza e identità, leggerezza e carattere.
FUORICASA a Vinitaly
Il vino sarà presentato ufficialmente durante la manifestazione veronese presso lo stand Cordero di Montezemolo, offrendo a operatori, stampa e wine lovers l’occasione di scoprirne filosofia, stile e identità.
Padiglione 10 – Stand L13
Un debutto che accende i riflettori su una delle interpretazioni più interessanti e intelligenti del Pelaverga contemporaneo.
Una nuova strada per il Pelaverga
Con FUORICASA, Cordero di Montezemolo mostra come anche un vitigno storico e quasi esclusivo come il Pelaverga possa trovare nuove forme espressive senza perdere il proprio legame con la terra d’origine.

È un vino che parla il linguaggio di oggi, ma con accento langarolo. Un rosso capace di coniugare riconoscibilità territoriale, leggerezza stilistica e piacere immediato.
Più che una semplice novità, FUORICASA sembra essere un segnale: anche nelle Langhe, dove tutto affonda in radici profonde, c’è ancora spazio per cambiare prospettiva.
E forse è proprio da qui che passa una parte del futuro dei rossi più contemporanei del territorio.
Fonte AB Comunicazione
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