La selezione sarà in degustazione a Vinitaly, dove il Consorzio è presente con le nuove annate di 68 vini e una collettiva di 9 Aziende.

La DOC Maremma Toscana svela la Top Ten 2026 della settima edizione del Vermentino Grand Prix, il concorso promosso dal Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana che valorizza uno dei vitigni più identitari del territorio.

La selezione, che ha visto la partecipazione di 71 vini, di cui 17 Vermentino Superiore (12 annata 2024, 4 annata 2023 e uno annata 2022) e il 30% biologici, è stata effettuata a Castiglione della Pescaia il 30 marzo da una giuria di esperti, presieduta dal Vicedirettore del Corriere della Sera Luciano Ferraro, e composta da sommelier di ristoranti stellati, enologi e tecnici del settore.

Vermentino Grand Prix 2026

La Top Ten 2026, che verrà presentata in anteprima a Vinitaly, è composta da, in ordine alfabetico per azienda: Belguardo Mazzei – Vermentino Superiore 2022 “Belguardo V”, Bruni – Vermentino 2024 “Perlaia”, Colli del Vento – Vermentino 2024 “Frieda”, La Biagiola – Vermentino 2022 “Cocciopesto”, Fattoria Il Casalone – Vermentino 2024 “Leopoldino”, Guido F.Fendi – Vermentino 2022 “Burattini”, Mantellassi – Vermentino 2024 “Scalandrino”, Podere Poggio Bestiale – Vermentino Superiore 2024 “PerLelo”, Rocca delle Macie – Vermentino 2024 “Vigna L’Aja Bruciata”, Tenuta Casteani – Vermentino Superiore 2024 “Maremmano”.

Come nelle scorse edizioni, i vini – tutti Maremma Toscana DOC Vermentino – avevano una presenza minima del vitigno all’85%, per la maggior parte ottenuti in purezza e solo in pochi casi con aggiunta di altre varietà come Viognier, Sauvignon o Trebbiano.

Il concorso conferma il ruolo centrale del Vermentino nella denominazione, che rappresenta oggi circa il 32% della produzione DOC, con oltre 2,4 milioni di bottiglie.

Vermentino Grand Prix 2026
Da sinistra Luca Pollini e Francesco Mazzei

«Il Vermentino Grand Prix rappresenta un momento fondamentale di confronto e crescita per tutta la denominazione», afferma Francesco Mazzei, Presidente del Consorzio. «Anno dopo anno registriamo un livello qualitativo sempre più alto e una maggiore consapevolezza da parte dei produttori. Il Vermentino continua a essere il nostro ambasciatore più dinamico, capace di interpretare in modo autentico le diverse anime della Maremma».

Sulla stessa linea anche Luca Pollini, Direttore del Consorzio: «Questa edizione del Grand Prix conferma la straordinaria versatilità del Vermentino della Maremma Toscana. Dalle versioni più strutturate e longeve fino ai vini più giovani e freschi, emerge un’identità forte e riconoscibile, che rafforza il posizionamento della denominazione sui mercati».

Vermentino Grand Prix 2026

Il Consorzio è pronto per presenziare a Vinitaly con la Top Ten del Vermentino Grand Prix oltre a tante nuove annate di diverse tipologie. All’interno dello spazio consortile saranno protagoniste le nuove annate di 68 vini di 39 aziende, 24 dei quali BIO pari al 35% del totale, con una presenza equilibrata tra Bianchi (31) e Rossi (32), oltre a cinque rosati.

Tra i bianchi, come prassi, predominano nettamente i Vermentini che sono ben 22 ai quali si aggiungono 2 Vermentino Superiore. Tra gli altri bianchi, tre sono da varietà internazionali (Viognier e Chardonnay) e 3 sono Ansonica di cui uno Spumante Metodo Classico.

Tra i rossi, invece, predominano i Ciliegiolo – diventato ormai la terza tipologia per imbottigliamento – seguiti dai rossi internazionali, in purezza o in blend bordolese (10 tra Cabernet Sauvignon e franc, Merlot, Syrah e Petit Verdot) e i blend Sangiovese in stile Supertuscan, oltre a due Alicante in purezza.

Vermentino Grand Prix 2026

I rosati, infine, sono a base Alicante, Sangiovese, Ciliegiolo e Syrah. Il Consorzio sarà affiancato inoltre anche da 9 aziende con postazione individuale, a testimonianza della vitalità della denominazione: La Chimera d’Albegna, Le Lupinaie, Podere Poggio Bestiale, Giovanni Valentini, Fattoria Il Casalone, Poggio Brigante, Col di Bacche, Tenuta Agostinetto, Val del Melo.

In un contesto regionale in calo (-2,4% l’imbottigliato toscano nel 2025 – fonte AVITO), la DOC Maremma Toscana va in controtendenza e registra una sostanziale tenuta con un +0,5%, confermando un trend positivo ormai consolidato.

Il confronto con il periodo pre-Covid è ancora più significativo: +22,3% dal 2019 al 2025, il miglior risultato tra le denominazioni toscane. La produzione si attesta oggi a quasi 7,5 milioni di bottiglie, con il Vermentino leader assoluto.

I vini bianchi rappresentano oggi oltre il 43% dell’imbottigliato, mentre il Ciliegiolo, con oltre 530.000 bottiglie, si consolida come terza tipologia dopo Vermentino e Rosso. In crescita anche l’Ansonica, tipologia di nicchia, che supera le 100.000 bottiglie.

Fonte ZEDCOMM


Marco Germani

Sommelier e Degustatore Ufficiale AIS, ideatore e proprietario di questo blog, collaboro con le principali agenzie di comunicazione food and wine italiane. Scrivere recensioni è la cosa che amo maggiormente, in un calice di vino ci sono i sogni, le speranze, i sacrifici e il grande lavoro dei produttori, ognuno è una storia a se che merita sempre di essere raccontata.

0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *