Un appuntamento pensato senza eccessi, ma con l’idea precisa di portare fuori dalla fiera l’anima più conviviale del vino toscano.

E forse proprio per questo l’atmosfera funzionava così bene. Tavoli pieni ma mai caotici, calici che continuavano a riempirsi, produttori che si mescolavano agli ospiti senza formalità e quella sensazione tipica delle serate riuscite in cui il vino diventa soprattutto occasione di dialogo.

Il colpo d’occhio era immediato: il rosso dominante del grande pannello “Chianti Lovers & Rosso Morellino” sembrava quasi anticipare il tono della serata. Un racconto tutto toscano, ma interpretato in maniera contemporanea, giovane, molto più spontanea rispetto all’idea tradizionale di degustazione istituzionale.

Chianti Lovers & Rosso Morellino

Nel calice, il protagonista assoluto era naturalmente il Sangiovese, declinato però in modi molto diversi. Da una parte il Chianti, con la sua energia immediata, i profumi di ciliegia fresca, violetta e quella piacevole tensione acida che rende il sorso dinamico e gastronomico.

Dall’altra il Rosso Morellino, più mediterraneo, più morbido e avvolgente, con note di frutta matura, erbe aromatiche e una trama tannica spesso più rilassata.

Chianti Lovers & Rosso Morellino

La cosa interessante era proprio vedere come due identità apparentemente vicine riuscissero invece a raccontare territori e sensibilità differenti.

Il Chianti più verticale e vibrante, il Morellino più solare e rilassato. Due modi diversi di interpretare la Toscana del vino, entrambi perfettamente a loro agio in un contesto informale come quello della serata veronese.

Anche il cibo seguiva la stessa filosofia: niente costruzioni troppo elaborate, ma piatti pensati per accompagnare il vino con naturalezza.

Sapori netti, equilibrio e quella convivialità da aperitivo evoluto che durante Vinitaly finisce spesso per diventare il momento più piacevole della giornata.

E forse il punto forte della serata era proprio questo equilibrio. Nessuna ricerca di spettacolarizzazione, nessuna rigidità da evento ufficiale. Solo il desiderio di creare un momento piacevole attorno al vino, lasciando parlare soprattutto i calici e le persone.

Nel caos di Vinitaly 2026, Chianti Lovers & Rosso Morellino è riuscito a costruire una parentesi diversa: più rilassata, più autentica, decisamente più umana. E a volte, dopo un’intera giornata di degustazioni, è esattamente quello che serve.


Chianti Lovers & Rosso Morellino


Marco Germani

Sommelier e Degustatore Ufficiale AIS, ideatore e proprietario di questo blog, collaboro con le principali agenzie di comunicazione food and wine italiane. Scrivere recensioni è la cosa che amo maggiormente, in un calice di vino ci sono i sogni, le speranze, i sacrifici e il grande lavoro dei produttori, ognuno è una storia a se che merita sempre di essere raccontata.

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