La Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati ha ospitato ieri la presentazione di Vinitaly and the City – Calabria in Wine 2026, frutto della consolidata collaborazione tra la Regione Calabria e Veronafiere: un percorso condiviso che negli anni ha contribuito a rafforzare il ruolo della Calabria nel panorama nazionale dell’enoturismo e della promozione delle eccellenze agroalimentari.
Vinitaly and the City è il format esperienziale di Vinitaly dedicato al grande pubblico dei wine-lover, che unisce degustazioni, masterclass, talk e spettacoli nel segno del dialogo tra vino, cultura e territori. La terza edizione in Calabria raddoppia con due tappe: al Parco Archeologico di Sibari dal 17 al 19 luglio e, per la prima volta, sul lungomare di Reggio Calabria, l’8 e 9 agosto.
L’evento coinvolge più di 140 cantine, 7 consorzi e propone 2.000 etichette in degustazione. Alla vocazione consumer della manifestazione, si affianca un programma business con buyer selezionati provenienti da Croazia, Polonia, Regno Unito, Germania, Stati Uniti e Brasile.

Alla conferenza stampa di ieri alla Camera, sono intervenuti: il presidente della Camera, Lorenzo Fontana; il ministro dell’agricoltura e della sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida; il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi; il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto; il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo; l’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo; il sindaco di Cassano all’Ionio, Giampaolo Iacobini; il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro; e il direttore del Parco, Filippo Demma. Presente anche il direttore generale vicario di Veronafiere, Gianni Bruno.
«Il vino è un eccezionale ambasciatore dell’italianità all’estero – ha detto il presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, intervenuto ieri alla conferenza stampa –. Ogni bottiglia è il racconto di una comunità e delle sue radici più autentiche. Investire in questo settore significa dunque tutelare e favorire la crescita di tante realtà, penso soprattutto a quelle più piccole e a vocazione rurale, che vanno preservate dal rischio di spopolamento anche attraverso la promozione dell’enoturismo. Occorre continuare a sostenere questo ecosistema, come testimonia l’impegno di Veronafiere».

«Qui alla Camera – ha commentato il ministro all’Agricoltura e alla Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida –, si presenta sia un nuovo evento sia uno che è già un successo e che è legato ad una manifestazione di straordinaria importanza per la nostra Nazione: il Vinitaly. L’Italia gioca grandi sfide sulla qualità dei prodotti e su questo non siamo secondi a nessuno, dobbiamo solo saperlo raccontare. Vinitaly and the City Calabria in Wine è il modo giusto per raccontare il legame indissolubile tra il vino italiano e i territori, un valore aggiunto unico, senza eguali nel panorama internazionale. Celebrare il vino in Enotria, a Sibari, è il modo giusto per far conoscere una delle eccellenze italiane».
Il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, ha sottolineato lo stretto legame fra vino e turismo. «Il dato in crescita della Calabria nel turismo – ha spiegato – non solo è importante ma ci conforta profondamente, dal momento che siamo convinti che la principale vocazione del nostro Sud sia proprio il turismo e la Calabria, in questo senso, è un gioiello. Vinitaly and the City è importantissima: nasce a Verona e per la terza edizione arriva in Calabria toccando Sibari e Reggio. Ho visto a Verona, nell’ultima edizione di Vinitaly, con quale passione la Calabria ha partecipato ed ha attirato visitatori. Auguro il meglio a questi eventi perché, cooperando, si crea una preziosa sinergia che porta al raggiungimento del nostro obiettivo che è quello di promuovere il turismo dell’intero Paese».

«Vinitaly and the City rappresenta una grande occasione per promuovere la Calabria, le nostre produzioni di eccellenza e le straordinarie bellezze del nostro territorio – ha ribadito il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto –. Abbiamo investito molto nella valorizzazione dell’agricoltura, dell’agroalimentare e delle nostre cantine perché siamo convinti che il vino sia uno straordinario strumento di marketing territoriale, capace di raccontare la Calabria in Italia e nel mondo. I risultati ci stanno dando ragione: cresce l’export delle nostre produzioni e sono sempre più i giovani che prendono in mano le aziende dei propri padri, preservando la tradizione ma innovando e rendendo le loro imprese più moderne e competitive. Con le tappe di Sibari e Reggio Calabria vogliamo mostrare una regione capace di unire vino, cultura, archeologia e paesaggio, e di collaborare con realtà di eccellenza come Veronafiere. Sappiamo che la Calabria ha problemi complessi e lavoriamo ogni giorno per risolverli, ma quando ci presentiamo alla comunità nazionale vogliamo raccontare anche le nostre eccellenze e le straordinarie potenzialità di una terra capace di stupire, che invitiamo tutti a visitare e a conoscere».

«Vinitaly and the City racconta il vino italiano nel suo contesto naturale: quello dei luoghi in cui nasce – ha sottolineato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo –. Il raddoppio dell’appuntamento in Calabria conferma la validità di un progetto che, in collaborazione con le istituzioni, valorizza le produzioni vitivinicole attraverso cultura, paesaggio e turismo esperienziale. Per Veronafiere significa affiancare le imprese del vino nella promozione delle proprie eccellenze e contribuire alla crescita dell’attrattività delle destinazioni che le esprimono, creando valore condiviso per l’intera filiera e per i territori».
«Tre anni fa sembrava un sogno organizzare Vinitaly and the City fuori dai confini di Verona – ha detto l’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo –. Oggi quel sogno è diventato realtà e siamo orgogliosi di presentare, alla Camera dei Deputati, la terza edizione di Vinitaly and the City a Sibari e la prima edizione a Reggio Calabria. In questi anni abbiamo sostenuto il sistema agricolo calabrese attraverso un’azione orientata alla qualità, valorizzando al meglio i fondi comunitari, puntando sull’innovazione e portando avanti un’importante campagna di promozione. Grazie anche a intese con partner di primo piano, come Veronafiere, siamo riusciti a organizzare manifestazioni di grande rilievo sul territorio. Tutto questo mette insieme due elementi fondamentali: i prodotti del territorio e il territorio come prodotto. Non è un caso che proprio attorno ai nostri vini riusciamo a raccontare e a celebrare il successo dell’agricoltura calabrese come settore primario e motore di sviluppo».

La Calabria, quindi, è pronta a raddoppiare. Si parte dal Parco Archeologico di Sibari, dal 17 al 19 luglio. «Quando nessuno scommetteva sulla riuscita di questo evento – ha sottolineato il sindaco di Cassano all’Ionio, Giampaolo Iacobini –, noi l’abbiamo ospitato e ci abbiamo creduto, al punto da farne non più il Vinitaly di Sibari, ma il Vinitaly della Magna Grecia, con la soddisfazione di aver piantato un seme che il nostro territorio ha curato con orgoglio, lo stesso di quando solo pochi mesi fa lottava ancora con il fango. Spero di riuscire a trasmettere, allora, l’orgoglio di quei calabresi che rimboccandosi le maniche sanno fare tanto, finendo puntualmente con l’essere conosciuti e apprezzati in tutto il mondo. Abbiamo dimostrato di aver adottato un modello che non è fatto solo di numeri ma che si basa su tante risorse umane e sulle capacità della nostra gente di Calabria».
Se Sibari si prepara a ospitare la terza edizione della manifestazione, a conferma del successo di un format ormai radicato sul territorio, il 2026 segnerà anche l’esordio di Reggio Calabria, nuova tappa di un progetto che, grazie al lavoro della Regione Calabria e al supporto organizzativo di Arsac, amplia il proprio raggio d’azione e rafforza la strategia di valorizzazione del patrimonio vitivinicolo, culturale e paesaggistico della regione.

«Reggio Calabria è la vera novità del Vinitaly – ha dichiarato il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro –, una novità che va ben oltre il valore dell’evento in sé, perché segna l’ingresso della nostra città nel circuito delle grandi manifestazioni nazionali riconosciute nel mondo dedicate all’eccellenza italiana. Ospitare per la prima volta questa manifestazione, l’8 e il 9 agosto, significa offrire a Reggio una vetrina straordinaria per raccontare la nostra identità, la nostra cultura, le nostre bellezze e la nostra capacità di accogliere, costruendo un’immagine competitiva. È un evento che genera economia, turismo e reputazione, che dimostra come la Calabria possa essere protagonista dei grandi appuntamenti. Ovviamente, l’obiettivo è fare in modo che questa prima edizione non resti un episodio isolato».
Appuntamento, quindi, al 17 luglio in uno scenario pregno di storia e di cultura, il Parco Archeologico di Sibari. «I musei non sono più luoghi dove si conserva e si espone il passato – ha dichiarato il direttore del Parco, Filippo Demma –, ma diventano sempre più presidi attivi di cultura, uno stimolo allo sviluppo territoriale su base culturale. Vinitaly and the City è precisamente uno degli strumenti per attuare questa visione. Anche quest’anno ospitiamo la manifestazione a Sibari, dove tutto è cominciato, dando la possibilità di visitare il museo e allargando la nostra offerta culturale per l’occasione; se negli anni passati abbiamo toccato i temi del vino e dell’olio, quest’anno raccontiamo rituali e misteri collegati al grano e alle sue dee. Passato, presente e futuro si illuminano reciprocamente: l’archeologia dà profondità culturale al presente, la cultura alimentare di oggi illumina e spiega gli usi antichi. Una visione condivisa con il piano Olivetti messo in campo quest’anno dal ministero della Cultura».
Vinitaly and the City – Sibari | 17-19/07
Fonte Ufficio Stampa Calabria in Wine, Area media corporate e prodotto Veronafiere, Ufficio stampa Veronafiere, Ispropress
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