Nel panorama gastronomico di Firenze esistono aperture pensate per cavalcare il momento e altre che nascono con l’ambizione di lasciare un segno più profondo.
Butterfly Contemporary Pizza, il nuovo progetto di Manuel Maiorano sulla terrazza de Il Tornabuoni Hotel, sembra appartenere proprio a questa seconda visione: un luogo costruito per trasformare la pizza in un’esperienza contemporanea, elegante e sorprendentemente identitaria.

Nel cuore di via de’ Tornabuoni, all’interno di uno degli hotel più eleganti e storici della città, prende così vita un percorso gastronomico che utilizza la pizza come linguaggio contemporaneo, trasformandola in qualcosa che supera i confini tradizionali del piatto popolare per eccellenza.
Non perde la sua identità, ma cambia prospettiva. Diventa esperienza, ricerca, racconto. La location contribuisce in maniera decisiva a creare questa atmosfera sospesa tra eleganza e convivialità.
Il Tornabuoni Hotel, ospitato nello storico Palazzo Minerbetti, rappresenta uno dei luoghi simbolo dell’ospitalità di lusso fiorentina, un ambiente dove il Rinascimento incontra il design contemporaneo e dove ogni dettaglio sembra pensato per dialogare con la città.

La Butterfly Terrace, già conosciuta per la vista spettacolare sui tetti di Firenze e sulla cupola del Brunelleschi, diventa ora il palcoscenico ideale per il progetto di Maiorano.
Manuel Maiorano, del resto, è da tempo uno dei nomi più interessanti della pizza contemporanea italiana.

Il suo lavoro sulla leggerezza degli impasti, sulle fermentazioni e sull’equilibrio gustativo emerge chiaramente in un menu che riesce a essere creativo senza mai risultare forzato.
La tecnica c’è, ed è evidente, ma resta sempre al servizio del gusto.
La sensazione è quella di trovarsi davanti a un vero percorso degustativo costruito intorno ai lievitati.
Non semplicemente pizze, ma consistenze differenti, giochi di temperature, contaminazioni e richiami gastronomici che si muovono tra territorio italiano e suggestioni internazionali.
La Focaccia al Vapore è probabilmente una delle espressioni più interessanti di questa filosofia.
L’impasto, con un’idratazione elevatissima e una doppia lavorazione tra vapore e tostatura, crea un contrasto continuo tra croccantezza esterna e morbidezza interna.
Sopra, topping costruiti con precisione quasi sartoriale: dalla Fake Tonno e Cipolla con sashimi di tonno pinna gialla e crema di cannellini, fino alla sorprendente Parmigiana Vegetale, dove melanzana affumicata, pomodoro arrosto e crema di anacardi riescono a evocare sapori familiari in una forma completamente nuova.

Molto interessante anche il lavoro sulla Croccaria, impasto panato nella farina di mais che punta tutto sul crunch e sulla stratificazione gustativa.
Qui Maiorano gioca con riferimenti più esplicitamente gastronomici: il Vitello Tonnato diventa quasi un omaggio all’alta cucina piemontese, mentre il Calamaro riesce a mantenere grande freschezza mediterranea grazie all’utilizzo di pomodoro confit, lime e crumble aromatico.

La parte forse più originale del menu resta però quella dedicata agli Uramaki Fusion, un’idea che unisce il mondo della pizza con l’estetica e alcuni richiami della cucina giapponese. Qui la contaminazione non appare costruita a tavolino, ma trova un equilibrio naturale.
Il Marco Polo, con tartare di tonno marinato, wakame, sesamo e pistacchio, è probabilmente uno dei piatti simbolo dell’intero progetto: contemporaneo, internazionale, ma con una base italiana sempre riconoscibile.

Anche la pizza in pala segue questa direzione. La Margherita proposta da Maiorano lavora sulla profondità del pomodoro arrosto, sulla cremosità della stracciatella e sulla leggerezza dell’impasto a lievito madre con alta idratazione. Una semplicità solo apparente, dietro la quale si percepisce una ricerca tecnica importante.
Interessante poi l’abbinamento costante con vini e cocktail studiati appositamente per ogni proposta.
Champagne, Franciacorta, rosati provenzali, vini toscani e mixology contemporanea costruiscono un dialogo continuo con i piatti, rafforzando ulteriormente la sensazione di trovarsi davanti a un’esperienza gastronomica completa e non a una semplice pizzeria gourmet.

Il menu degustazione “Chiudi gli occhi” racconta perfettamente la filosofia del progetto. Un invito a lasciarsi guidare dall’esperienza, mettendo al centro sensazioni, consistenze e armonia più che le definizioni classiche.
Butterfly Contemporary Pizza riesce così in qualcosa che non è affatto scontato: portare la pizza dentro un contesto luxury senza snaturarla, anzi, valorizzandola. Trasformandola in un racconto contemporaneo fatto di tecnica, materia, visione e ospitalità.
Firenze aggiunge così un nuovo tassello al proprio panorama gastronomico, in uno spazio che sembra destinato a diventare rapidamente uno dei riferimenti più interessanti della stagione estiva 2026.
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