Il 2026 porta con sé sfide climatiche, maturazioni accelerate e un importante passaggio di testimone: dopo 19 vendemmie Matthieu Taunay saluta la tenuta di Capalbio, che affida la direzione tecnica a Simone Salamone.

Una vendemmia disfide climatiche e importanti cambiamenti per Monteverro. Il 2026 si presenta come un’annata significativa per la tenuta di Capalbio, non soltanto per l’andamento della stagione, caratterizzata da maturazioni accelerate e raccolte particolarmente precoci, ma anche perché segna la conclusione di un lungo capitolo della sua storia: dopo quasi vent’anni e 19 vendemmie condivise, Matthieu Taunay, enologo e direttore tecnico, saluta Monteverro, lasciando un patrimonio di esperienze e conoscenze che accompagnerà la tenuta nella sua nuova fase.

vendemmia monteverro

Un’annata che ha richiesto ancora una volta sensibilità, esperienza e una profonda conoscenza del vigneto.  Dopo un inverno e un inizio di primavera particolarmente piovosi, che hanno garantito importanti riserve idriche nei suoli, l’arrivo del caldo intenso a giugno e il successivo stress idrico hanno impresso un’accelerazione significativa alla maturazione delle uve.

La raccolta dello chardonnay, iniziata il 31 luglio e conclusa il 3 agosto, ha anticipato una vendemmia condotta con interventi mirati, parcella per parcella, per preservare freschezza, eleganza e purezza aromatica. Anche merlot e syrah sono stati raccolti prima di Ferragosto, mentre la raccolta dei cabernet è iniziata il 25 agosto.

vendemmia monteverro
Credits @Leif Carlsson

“Il 2026 è stata una vendemmia che ci ha chiesto di essere particolarmente attenti e flessibili. La forte eterogeneità tra le parcelle ci ha portato a osservare, assaggiare e interpretare ogni singola vigna, scegliendo il momento più adatto per la raccolta. L’obiettivo è stato, come sempre, preservare quell’equilibrio tra freschezza, struttura ed espressione aromatica che rappresenta uno dei tratti distintivi dei vini Monteverro“, ha commentato Matthieu Taunay.

La tenuta apre ora una nuova fase della propria organizzazione tecnica, valorizzando competenze già vicine alla realtà aziendale. 

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Credits @Leif Carlsson

La direzione tecnica viene affidata a Simone Salamone, agronomo che ha lavorato per 13 anni al fianco di Matthieu Taunay nelle attività in vigneto e che porta nel nuovo incarico una conoscenza diretta della tenuta, dei suoi suoli e delle peculiarità delle singole parcelle.

In cantina sarà affiancato dall’enologo Luca Di Bona, già parte del team di Monteverro da sette anni, contribuendo così a garantire continuità al cammino qualitativo intrapreso e alla filosofia produttiva che da sempre contraddistingue Monteverro. 

Fonte ZEDCOMM


Marco Germani

Marco Germani è Sommelier e Degustatore Ufficiale AIS, fondatore di Tuscany Sommelier, progetto editoriale indipendente nato nel 2020 dal desiderio di condividere la propria passione per il vino. Convinto che dietro ogni bottiglia ci siano persone, territori e storie che meritano sempre di essere raccontate, ama incontrare i produttori, visitare le cantine e scoprire ciò che rende ogni vino unico. Attraverso degustazioni, esperienze e racconti personali, cerca di trasmettere non soltanto le caratteristiche di un vino, ma anche le emozioni e le sensazioni che sa regalare. Con uno stile diretto, curioso e autentico, porta avanti Tuscany Sommelier come uno spazio di condivisione e confronto, collaborando con uffici stampa e agenzie di comunicazione del mondo enogastronomico.

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