La sostenibilità va dimostrata e monitorata: un processo strutturale per cambiare attività, abitudini, priorità.

Si è tenuto ieri, presso la sala di Vecomp Academy a Verona, il convegno “”, organizzato da Reliant, network impegnato in progetti strategici di sviluppo aziendale.

L’evento, moderato da Fabio Piccoli, Direttore di Wine Meridian, ha ospitato nomi di assoluto rilievo nel panorama vitivinicolo italiano:

Angelo Frascarelli – Presidente di Ismea e Docente dell’Università di Perugia;

Carlo De Biasi – Direttore Cantina di Toblino;

Roberto Bianchi – Direttore Foragri;

Luca Formentini – Titolare Podere Selva Capuzza;

Elvira Bortolomiol – Presidente Consorzio Prosecco Superiore DOCG.

Fabio Piccoli ha introdotto il convegno, evidenziando l’importanza della sostenibilità nella gestione delle imprese vitivinicole: “Ciò che è importante è cercare di comprendere quanto la sostenibilità abbia un ruolo fondamentale nella gestione delle imprese. Le aziende sono fondamentali perché possono dirci cosa significa concretamente attuare un percorso di sostenibilità”.

Il Prof. Angelo Frascarelli ha precisato che la sostenibilità non è una strategia calata dall’alto ma una richiesta esplicita dei consumatori: “Molti imprenditori mi criticano dicendo che questa transizione l’hanno inventata nei palazzi di Bruxelles che non hanno mai calpestato la terra. Non è vero, perché questa necessità la vogliono i consumatori. I cittadini vogliono risparmio, comodità e praticità, salute e rispetto per l’ambiente”.

Carlo De Biasi ha voluto introdurre il concetto di viticoltura rigenerativa, obiettivo primario per il futuro del settore: “Un modello di gestione del vigneto basato sul ciclo del carbonio che rigenera i suoli, arresta l’erosione, favorisce la biodiversità, produce cibi sani e mitiga gli effetti dei cambiamenti climatici”. In conclusione De Biasiha voluto lanciare una proposta per chi volesse partecipare alla definizione di un documento strategico della filiera vitivinicola italiana.

Il tema prioritario della formazione nell’ambito della gestione di strategie e misure legate alla sostenibilità è stato affrontato da Roberto Bianchi: “L’innovazione e la ricerca producono novità nelle aziende ma per essere utilizzate e gestite ci vogliono determinate competenze. La viticoltura ha un grado di tecnologia altissima, Foragri si pone come trait d’union tra tecnologie, ricerca ed imprese“.

L’applicazione concreta di misure sostenibili passa anche attraverso protocolli di sostenibilità che investono una rete di aziende e definiscono un lungo percorso di crescita, come ha sottolineato Elvira Bortolomiol: “Siamo partiti dalla cantina, dal fotovoltaico al ciclo dell’acqua e della carta. Siamo passati al vigneto, lavorando con i nostri viticoltori in vigna“. Il progetto “Green Mark” applica regole agronomiche sostenibili che hanno migliorato sia l’aspetto ambientale che la qualità delle uve.

La sostenibilità è una volontà aziendale conveniente e lungimirante che guarda ad un percorso di lungo periodo, secondo Luca Formentini: “La nostra scelta sostenibile non è stata fatta per questioni economiche. È nata da una esigenza aziendale e personale. Essere sostenibili significa individuare delle metodologie per risparmiare materiali ed energia e questo si traduce immancabilmente in risparmio economico”.

La sostenibilità non è una moda ma è un trend strutturale” ha evidenziato Luca Castagnetti, Presidente di Reliant: “questo processo richiede di cambiare le abitudini, le attività, le priorità e di essere monitorato. Carlo De Biasi chiedeva chi volesse partecipare alla definizione di un documento strategico della filiera vitivinicola italiana. Noi di Reliant ci siamo, fornendo la nostra professionalità alle imprese che si stanno occupando di sostenibilità”.

In chiusura, Alberto Castagnetti, Senior Consultant di Reliant ha presentato i risultati di una interessante analisi di benchmark che ha messo in luce due elementi principali: la grande maturità delle aziende nella gestione delle misure di sostenibilità dal punto di vista tecnico ma la bassa capacità di rendicontare e comunicare i risultati agli stakeholders.

Il percorso di sostenibilità è impegnativo e perciò è importante dimostrare questa sostenibilità e renderla comprensibile” ha ribadito Luca Castagnetti, “La nostra mission è quella di sostenere la crescita manageriale e le capacità gestionali delle imprese del vino per aiutarle ad essere più competitive attraverso la sostenibilità“.

Fonte Absit Daily srl


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