Un vino dal grande potenziale qualitativo, tra le massime espressioni della Barbera.

La Tota Barbera d’Asti DOCG, che nasce da uve barbera in purezza provenienti da vigneti differenti per età, esposizione, tipo di terreno e clone, rappresenta una delle migliori interpretazioni del vitigno icona delle Terre Alfieri, punto in cui i siti patrimonio dell’UNESCO Langhe, Roero e Monferrato si incontrano e di cui Marchesi Alfieri rappresenta una delle realtà più note e affermate.

Il patrimonio vitivinicolo di Marchesi Alfieri vede vigneti storici alternarsi a impianti più giovani per un totale di 20 ettari vitati, tutti siti nel Comune di San Martino Alfieri, su colline che da sempre fanno parte delle terre della famiglia.  

Le uve da cui ha origine La Tota Barbera d’Asti DOCG provengono dai vigneti delle colline Quaglia, Calandrina, Sansoero e Vigna del Castello, la più vicina alle cantine e alla residenza.

Le uve vengono raccolte e vinificate separatamente, vigneto per vigneto e parcella per parcella, e solo dopo la fermentazione malolattica si provvede all’assemblaggio finale.

«La Tota rappresenta in modo chiaro la filosofia produttiva di Marchesi Alfieri, fatta di scelte che mirano a esaltare la forza espressiva di ogni vitigno, ed essendo la nostra maggiore produzione, in termini di numero di bottiglie, è l’etichetta che più di ogni altra riesce ad affermare e diffondere i valori dell’azienda in Italia e nel mondo» – afferma l’enologo Mario Olivero – «Una Barbera frutto di una selezione e assemblaggio di vigneti differenti, seguiti da un affinamento in botti, barriques e tonneaux allo scopo di valorizzare e fissare il potenziale qualitativo dell’uva che lo ha prodotto, conferendo al vino la caratteristica di poter essere consumato nei suoi primi anni e, al tempo stesso, affinato per altri 6-8 anni dalla data della vendemmia».

Marchesi Alfieri La Tota

«La Tota rappresenta in modo chiaro la filosofia produttiva di Marchesi Alfieri, fatta di scelte che mirano a esaltare la forza espressiva di ogni vitigno, ed essendo la nostra maggiore produzione, in termini di numero di bottiglie, è l’etichetta che più di ogni altra riesce ad affermare e diffondere i valori dell’azienda in Italia e nel mondo» – afferma l’enologo Mario Olivero – «Una Barbera frutto di una selezione e assemblaggio di vigneti differenti, seguiti da un affinamento in botti, barriques e tonneaux allo scopo di valorizzare e fissare il potenziale qualitativo dell’uva che lo ha prodotto, conferendo al vino la caratteristica di poter essere consumato nei suoi primi anni e, al tempo stesso, affinato per altri 6-8 anni dalla data della vendemmia».

Note di degustazione

Colore rosso rubino intenso con venature purpuree. Il profumo è intenso e vinoso con note di ciliegia, prugna matura e leggera vaniglia da rovere. Al palato si presenta pieno, denso, morbido con equilibrio tra le note di spezie, la vaniglia del legno e la frutta rossa. È un vino dai molteplici abbinamenti in tavola, primi piatti, carni rosse e bianche, formaggi di media stagionatura non erborinati.

Marchesi Alfieri

Negli ultimi 300 anni, Marchesi Alfieri è stata artefice dell’eredità storica e culturale del Piemonte. Tutela e valorizza il patrimonio paesaggistico e agricolo delle Terre Alfieri di cui i suoi iconici vini rappresentano l’espressione più pura. Conserva cantine storiche in cui si producono vini di grande eleganza, tra cui l’Alfiera, icona della Barbera e del terroir di San Martino Alfieri, e La Tota, che nasce da uve Barbera in purezza provenienti da vigneti differenti per età, esposizione e tipo di terreno. In una corte senza tempo, vive ancora oggi una famiglia naturalmente predisposta all’ospitalità, dove il buongusto è di casa.

www.marchesialfieri.it

Fonte Well Com srl

Categorie: produttori

Marco Germani

Sommelier e Degustatore Ufficiale AIS, ideatore e proprietario di questo blog, collaboro con le principali agenzie di comunicazione food and wine italiane. Scrivere recensioni è la cosa che amo maggiormente, in un calice di vino ci sono i sogni, le speranze, i sacrifici e il grande lavoro dei produttori, ognuno è una storia a se che merita sempre di essere raccontata.

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