Ginevra, Benedetta e Michelangelo Piccini al timone del progetto che racchiuderà tutte le tenute della famiglia sotto l’assioma “un vitigno – un territorio”.

“L’obiettivo che ci guiderà sarà il racconto delle peculiarità e delle sfumature di cinque terroir che hanno segnato la storia del settore vitivinicolo italiano e della nostra famiglia – affermano Ginevra, Benedetta e Michelangelo Picciniin questo viaggio saremo affiancati dagli enologi Alessandro Barabesi e Pasquale Presutto, che gestiranno la parte tecnica del progetto puntando su un approccio ecologico e sostenibile. Come quinta generazione Piccini siamo motivati a perseguire una vision innovativa e votata alla sperimentazione, oltre che all’alta qualità del prodotto”.

Generazione Vigneti

 “Generazione Vigneti” nasce nel 2023 come ambizioso progetto del gruppo Piccini 1882 per racchiudere le numerose tenute sparse in tutta Italia e proprietà della famiglia Piccini. Un progetto che segna un passaggio di consegne significativo all’interno dell’azienda, con il pieno coinvolgimento dei tre figli di Mario Piccini, patron del gruppo.

Michelangelo Piccini al timone delle tenute toscane di Fattoria di Valiano e Tenuta Moraia, con le sorelle Benedetta e Ginevra Piccini a capo della tenuta siciliana di Torre Mora, alle pendici dell’Etna.

Una quinta generazione che persegue l’obiettivo di raccontare e valorizzare i terroir più preziosi del mondo del vino italiano, lavorando fianco a fianco con gli enologi Alessandro Barabesi e Pasquale Presutto, e attraverso un approccio alla produzione ecologico e sostenibile.

Le tenute di “Generazione Vigneti”

La prima fu nel 1995, Mario Piccini si innamora delle colline di Valiano e decide che la sua terra è lo scenario ideale per produrre vini di grande qualità. Sei anni dopo, suo padre amplia le radici toscane del progetto, acquisendo Tenuta Moraia, nella Maremma. Il quadro delle tenute toscane si completa, infine, con un tassello immancabile: le terre del Brunello di Villa al Cortile.

Nel 2013, la famiglia Piccini sposta il suo orizzonte oltre la Toscana, con l’obiettivo di assumere un profilo sempre più nazionale. Il banco di prova d’eccezione è offerto dalle lande vulcaniche del Vulture, in Basilicata, a cui presto si aggiunge un’altra tenuta che parla la lingua del fuoco: Torre Mora, sui fianchi dell’Etna.

Fattoria di Valiano

<< Valiano è la casa della nostra famiglia è il luogo dove sono cresciuto insieme alle mie sorelle e dove si è accesa la mia passione per il vino, in primis, e in particolare per i vini toscani. Tra queste mura ho iniziato il mio viaggio, accompagnato fin da subito da mio nonno Pierangiolo e da mio padre Mario, un cammino che ha portato alla nascita di “Generazione Vigneti” e alla creazione di vini che sapessero interpretare a pieno la verace anima toscana, tratto tipico anche di noi Piccini>>

Michelangelo Piccini

Generazione Vigneti Valiano
Credit @Alessandro Moggi

Fattoria di Valiano è situata nel cuore dell’area di produzione del Chianti Classico, nella sottozona di Vagliagli, nel comune di Castelnuovo Berardenga, a pochi passi da Siena. Valiano si estende su una superficie totale di 230 ettari, di cui 75 a vigneto.

I vigneti, tutti a conduzione biologica e da cui vengono prodotte oltre 230 mila bottiglie all’anno, si trovano ad un’altezza media di 350 mt s.l.m., con esposizione prevalentemente sud-ovest.

Il re indiscusso di queste colline è ovviamente il Sangiovese, che assieme al Cabernet Sauvignon, al Cabernet Franc e al Merlot concorre a creare i prelibati vini della tenuta.

Le operazioni della tenuta sono seguite con grande competenza dal Direttore Tecnico Pasquale Presutto, il quale, con un approccio metodico e determinato, guida il lavoro di tecnici ed enologi dalla vigna alla cantina.

Generazione Vigneti valiano

Da sempre il gruppo Piccini si è impegnato per raggiungere degli alti livelli qualitativi”, racconta Pasquale, “e a Valiano non siamo da meno. Vendemmia dopo vendemmia selezioniamo gli appezzamenti e le vinificazioni più espressive in modo da produrre vini rappresentativi e qualitativamente elevati. In azienda ogni persona che svolge un determinato lavoro ha una grande competenza in quello che fa, ciò si riflette sicuramente nella qualità dei vini della tenuta”.

Fattoria di Valiano, casa dell’intera famiglia Piccini, è a conduzione interamente biologica. Negli anni sono state sperimentate tecniche più diverse per salvaguardare la vite compiendo meno interventi possibili: dal sovescio all’utilizzo di insetti antagonisti. Ogni anno all’inizio di marzo vengono perciò liberati nei vigneti di fondovalle, dove l’umidità è maggiore, sciami di insetti antagonisti che possono combattere naturalmente parassiti pericolosi per la vite come la cocciniglia.

Tenuta Moraia

<<Tenuta Moraia è la nostra tenuta situata in Maremma, di proprietà della famiglia dal 2001. Mio nonno s’innamorò immediatamente di questa terra vicina al mare e alle colline dell’entroterra maremmano. La nostra filosofia, per quanto riguarda Tenuta Moraia, è quella di creare dei vini contemporanei, vibranti e capaci di rappresentare una terra selvaggia e libera come può esserlo solo la Maremma>>

Michelangelo Piccini

Generazione Vigneti michelangelo piccini

L’azienda si estende su 160 ettari, di cui 60 coltivati con i vigneti tipici della zona: Sangiovese e Vermentino su tutti, oltre alle varietà internazionali come Cabernet, Merlot, Syrah, Alicante e Chardonnay. I vini dell’azienda hanno uno stile moderno e preciso, improntato all’immediatezza, ma senza rinunciare a eleganza e profondità tipica dei grandi vini della costa toscana.

Sulle pendici della valle il terreno è argilloso e marnoso mescolato con conglomerati oceanici. I suoli sabbiosi si mescolano con arenarie nelle parti inferiori. I pendii, da lievi a moderati, sono posizionati in direzione sud-est a circa 100 mt. s.l.m.

La direzione è affidata a Pasquale Presutto, che si divide tra Fattoria Valiano e Tenuta Moraia dando anche in quest’ultimo contesto il suo grande contributo per la realizzazione di una viticoltura il più possibile sostenibile e precorritrice di una vinificazione di qualità, tipica delle referenze di Piccini 1882.

Villa al Cortile

Posta nel versante sud di Montalcino, Villa al Cortile si estende su 12 ettari di vigneto tra l’area di Montosoli e quella Lavacchio.

I 12 ettari della tenuta di Villa al Cortile sono suddivisi in due aree distinte: 8 ettari situati a Montosoli, la parte nord di Montalcino e 4 ettari situati a Lavacchio, sulle pendici sud-occidentali di Montalcino.

I vigneti del versante nord est hanno un’esposizione tale da essere caratterizzate da temperature medie più fredde che conferiscono l’alta acidità. I vigneti a sud godono invece di una lunga esposizione al sole e delle brezze calde provenienti dalla costa, che conferiscono alle uve freschezza e calore, carattere e frutto prevalente.

La diversificata posizione dei vigneti, sia a sud-ovest che a nord di Montalcino, consente inoltre un raccolto graduale, beneficiando della diversa altitudine dei vigneti.

Regio Cantina

Immersa tra colline vulcaniche alle falde del monte Vulture nel cuore della Basilicata, a Venosa in provincia di Potenza, l’azienda Regio Cantina lavora, sulle pendici di un antico vulcano spento, 15 ettari di vigneto.

Qui tutto ruota intorno all’Aglianico, che sui suoli vulcanici riesce a raggiungere vette qualitative altissime. Entrata a far parte del panorama di Piccini 1882 nel 2010, l’azienda interpreta il territorio restando fedele alle pratiche tradizionali dei contadini lucani, mantenendo sempre un occhio sulla modernità.

Generazione Vigneti regio cantina
Credit @Alessandro Moggi

La posizione favorevole dei 15 ettari, la qualità del terreno, la natura lavica del suolo e del sottosuolo, regalano un frutto generoso e contribuiscono a produrre un vino dalle caratteristiche uniche: l’Aglianico del Vulture, esempio lampante dell’impegno dell’azienda. I vini della tenuta nascono da una vendemmia che avviene verso l’inizio di novembre e può fregiarsi del titolo di ultima vendemmia d’Italia.

La produzione di Regio Cantina – settantamila bottiglie all’anno – viene commercializzata in Italia ma anche all’estero dove Stati Uniti, Giappone e Olanda rappresentano, ad oggi, i mercati di riferimento.

Torre Mora

<<Tutta la famiglia si è innamorata di questa terra impervia e complessa quanto affascinante e ricca di caratteristiche uniche che solo qui possono essere riconosciute. Quella di Torre Mora è diventata una sfida per tutti noi, una sfida per produrre vini che sappiano esaltare le peculiarità di un territorio dominato da un vulcano e dove il paesaggio stesso ci ha portati a fare un profondo ragionamento sulla “viticoltura eroica””>>

Ginevra e Benedetta Piccini

Generazione Vigneti ginevra piccini

Torre Mora è la tenuta della famiglia Piccini sull’Etna. Agricoltura biologica, vigneti ad alta densità e basse rese sono le premesse che stanno alla base di tutta la produzione. I tre vigneti della proprietà sono situati rispettivamente nella Contrada Dafara Galluzzo a Rovittello, nella Contrada Alboretto – Chiuse del Signore nel comune di Linguaglossa e nella Contrada Moscamento, sempre a Rovittello.

I vitigni tipici della zona sono il Nerello Mascalese, vitigno principe delle pendici del vulcano, il Nerello Cappuccio che ne completa l’uvaggio nella produzione di Etna DOC e il Carricante, vitigno protagonista dei longevi bianchi etnei.

Generazione Vigneti benedetta piccini

La filosofia di Torre Mora è un vitigno, un territorio: un perfetto binomio che rappresenta una fonte di ispirazione per la produzione di vini che raccontano la storia di uve che si sono adattate nei secoli. 

L’età delle vigne varia dai 10 ai 25 anni. A causa del terreno scosceso su cui si trovano i vigneti, i sistemi di allevamento sono il cordone speronato nelle piccole aree pianeggianti e l’alberello sui numerosi terrazzamenti di pietra lavica, detti muretti a secco, iscritti fra i beni patrimonio dell’Umanità Unesco.

Il terreno, prettamente vulcanico e caratterizzato da ph acido, è molto fertile. Nonostante la scarsa profondità, il suolo è straordinariamente minerale e ricco di tracce e microelementi portati dalle eruzioni vulcaniche.

Generazione Vigneti

Location della presentazione il Ristorante Diverso di Firenze , con i ricercati abbinamenti dello chef Niccolò Giuffreda. Antonio Ciccarello e Benedetta Piccini ci hanno accompagnato lungo un viaggio alla scoperta della produzione di Tenuta Moraia, Torre Mora e Fattoria di Valiano.

Apertura con Tenuta Moraia Vermentino Brut, metodo charmat dalla Maremma Toscana. Una bollicina diretta, caratterizzata da note tropicali e di erbe aromatiche, con ampio finale agrumato e sapida chiusura.

Segue Torre Mora Chiuse Metodo Classico Etna Rosé 2018, elegante e brioso, con il suo naso declinato su lampone, ribes e fragoline. Netta e piacevole mineralità, ottimamente abbinato dallo Chef ad una “Tartare di ricciola guacamole e polenta soffiata”.

Torre Mora Etna Scalunera Rosato Doc 2022, nerello mascalese in purezza, grazie al suo gentile fruttato (da cui emergono piccoli frutti di bosco e pasca matura) ha ben accompagnato un “Crispy cacio e pepe con tartare di salmone e Burro e acciughe del cantabrico”. Ottima la chiusura grazie al perfetto equilibrio fra freschezza e sapidità.

“Millefoglie di patate porro alla brace blue cheese e rucola” sono stati invece magistralmente abbinati a Tenuta Moraia Albus Bianco Maremma Riserva 2021, dal maturo naso fruttato, l’importante profilo aromatico e il sorso ampio e appagante.

Torre Mora Cauru Etna Rosso DOC 2021, dal profilo “rugginoso”e sfumato su viola e rosa, esprime un olfattivo interessante, evolvendo verso confetture di frutti di bosco, ciliegia e melograno. Il sorso risulta fresco ed energico. Viene proposto in abbinamento con “Paccheri al tonno rosso capperi olive lime e pecorino”.

Stessa proposta di abbinamento per Fattoria di Valiano Chianti Classico DOCG 2020, dall’ ampio profilo floreale. Ottima struttura, morbido finale, con rimandi di confettura, e gentile trama tannica.

Per “Coda di rospo al BBQ sorpassata crema di cavolo viola e carciofi alla menta” due proposte di abbinamento, entrambe azzeccate:

Fattoria di Valiano Chianti Classico DOCG San Lazzaro Gran Selezione 2019: Olfattivo ampio, complesso, ricco. Naso di piacevole eleganza, con effluvi di frutti di bosco, giaggiolo, vaniglia, erbe officinali, macchia mediterranea. Sorso dinamico, di ottima trama tannica, e dal lungo e plulito finale.


Tenuta Moraia Apricaia Toscana IGT 2019 presenta un profilo più “scuro”. Mirtillo, mora, marasca e ribes nero, viola mammola, evoluzioni di cioccolato, dolci speziature. Sorso elegante e di struttura, con rimandi balsamici e lungo fruttato finale.

Per finire una sorpresa: Naturè Passito Terre Siciliane 2022. 100% Moscato d’Alessandria (Zibibbo), dal naso inebriante e complesso. Frutta candita, scorza di arancia, sbuffi di erbe aromatiche, zabaione e spezie si susseguono anche nella parte gustativa, verso un lunghissimo balsamico finale. In ottimo abbinamento con “Crema di mascarpone crumble di cantucci e riduzione di Aceto Balsamico”.

Credit @Alessandro Moggi

È un’immensa soddisfazione – dichiara Mario Piccini, Presidente di Piccini 1882poter vedere i frutti del progetto avviato a metà anni Novanta, assieme alle mie sorelle. Trent’anni fa, infatti, iniziammo ad investire nelle aree più vocate d’Italia, con l’ambizione di produrre i grandi vini del territorio, seguendo gli insegnamenti di nostro padre. Oggi, questo sogno è realtà, ed è con orgoglio che consegniamo le chiavi di questa eredità nelle mani delle nuove generazioni della famiglia Piccini


Marco Germani

Sommelier e Degustatore Ufficiale AIS, ideatore e proprietario di questo blog, collaboro con le principali agenzie di comunicazione food and wine italiane. Scrivere recensioni è la cosa che amo maggiormente, in un calice di vino ci sono i sogni, le speranze, i sacrifici e il grande lavoro dei produttori, ognuno è una storia a se che merita sempre di essere raccontata.

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