“Con riferimento alle dichiarazioni del Ministro Lollobrigida relative all’ipotesi di una contrazione degli accordi a dazio zero o di una qualsiasi limitazione delle importazioni di olio di oliva extraeuropeo, riteniamo che, come avvenuto per lo zucchero, qualsiasi decisione debba essere il risultato di una valutazione congiunta, a livello dell’Unione europea, tra tutti gli stakeholder della filiera olivicolo-olearia, dalla produzione al confezionamento. Un’eventuale limitazione alle importazioni, anche intesa come una posticipazione delle importazioni a contingente zero, deve poi essere, a nostro avviso, applicata uniformemente a livello unionale. Infatti, qualora così non fosse, il settore del commercio e dell’industria olearia italiana si troverebbe in una condizione di svantaggio competitivo rispetto alle altre imprese europee”.

Tullio Forcella

Lo dichiara Tullio Forcella, presidente di Federolio, l’associazione maggiormente rappresentativa del commercio oleario italiano.

Fonte Klaus Davi & Co.

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