La storica cantina sociale dell’Oltrepò Pavese ha iniziato la raccolta il 4 agosto, con le uve destinate alla spumantizzazione raccolte in appena dieci giorni.

Una vendemmia che ha richiesto attenzione, tempismo e capacità di leggere l’evoluzione della stagione, ma che ha saputo restituire risultati soddisfacenti.

Per Torrevilla, nel cuore dell’Oltrepò Pavese, la raccolta 2026 è iniziata il 4 agosto, segnando una delle partenze più anticipate mai ricordate in zona. Le temperature elevate dell’estate hanno accelerato i tempi di maturazione, rendendo ancora più importante individuare il momento giusto per intervenire, soprattutto sulle uve destinate alla spumantizzazione.

oltrepò pavese vendemmia

In questo passaggio decisivo, la rapidità della raccolta ha permesso di portare in cantina l’intera produzione destinata alle basi spumante nell’arco di appena dieci giorni, preservando un buon equilibrio tra acidità e grado alcolico.

Un risultato che si inserisce in un quadro complessivamente positivo, con buone prospettive anche per le varietà a bacca bianca. Più contenuta, invece, la produzione delle uve rosse, che hanno risentito maggiormente del caldo estivo, con una lieve diminuzione del peso.

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“La vendemmia 2026 –sottolineaSimone Fiori, enologo di Torrevilla –è stata una delle più precoci che ricordiamo nell’Oltrepò Pavese: siamo partiti il 4 agosto. Per le uve destinate alla spumantizzazione siamo intervenuti tempestivamente con la raccolta e, nel giro di dieci giorni, abbiamo portato in cantina tutta la produzione necessaria, ottenendo basi con ottimi livelli di acidità e grado alcolico. Siamo molto soddisfatti sia della qualità sia della quantità”.

Un bilancio che restituisce la soddisfazione per il lavoro svolto in vigneto e in cantina, nonostante una stagione impegnativa.

Fonte AB Comunicazione


Marco Germani

Marco Germani è Sommelier e Degustatore Ufficiale AIS, fondatore di Tuscany Sommelier, progetto editoriale indipendente nato nel 2020 dal desiderio di condividere la propria passione per il vino. Convinto che dietro ogni bottiglia ci siano persone, territori e storie che meritano sempre di essere raccontate, ama incontrare i produttori, visitare le cantine e scoprire ciò che rende ogni vino unico. Attraverso degustazioni, esperienze e racconti personali, cerca di trasmettere non soltanto le caratteristiche di un vino, ma anche le emozioni e le sensazioni che sa regalare. Con uno stile diretto, curioso e autentico, porta avanti Tuscany Sommelier come uno spazio di condivisione e confronto, collaborando con uffici stampa e agenzie di comunicazione del mondo enogastronomico.

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