La famiglia Tessari ha nel corso di molti decenni composto, disegnato e acquisito un patrimonio vitato di eccellenza tra i più significativi dell’intera regione, attraverso la valorizzazione del territorio e la selezione delle terre più vocate all’interno delle denominazioni storiche del comprensorio.

Cà Rugate amedeo durella soave

Negli anni 70 Fulvio “Beo” Tessari, certo delle potenzialità dei suoi vigneti, inizia a produrre autonomamente il vino e lo commercia. Un progetto assolutamente innovativo e ambizioso per l’epoca.

Il sogno di Fulvio, e ancor prima di suo padre Amedeo, è stato raccolto dalle generazioni successive: il figlio Amedeo e il nipote Michele che, con la stessa passione, lo hanno messo a frutto. L’unione fra tradizione e innovazione muove la moderna cantina Ca’ Rugate.

Cà Rugate amedeo durella soave

All’alba del nuovo millennio l’orgoglio della famiglia Tessari culmina con l’inaugurazione delle nuova sede. In un’unica struttura cantina, uffici ed Enomuseo: una fedele ricostruzione dell’azienda agricola Tessari di fine 800, dove sono esposti più di 150 strumenti e attrezzi utilizzati dalla famiglia negli ultimi 100 anni di attività vitivinicola, che documenta il percorso produttivo del vino nelle sue fasi.

Enomuseo Cà Rugate

Ad oggi l’Azienda dispone di 90 ettari di proprietà : 45 nel Soave Classico,40 in Valpolicella e 5 nel Lessini Durello. Al fine di un incremento della sostenibilità ambientale, Ca’ Rugate ha abbandonato i fertilizzanti chimici, sostituendoli con ammendanti organici compostati e fertilizzanti organo-minerali di origine vegetale.

Le radici della storia del vino Soave

Le radici della storia del vino Soave trovano tracce nell’antichità, a partire dal periodo 150/300 d.C. L’origine vulcanica dei suoli e le relative caratteristiche calcaree e basaltiche hanno, nel corso del tempo, contribuito a connotare il profilo organolettico e aromatico delle uve e dei vini che ne conseguono. La Garganega e il Trebbiano di Soave sono le varietà autoctone che costituiscono l’anima del vino Soave.

Sono circa 1200 gli ettari presenti nell’area storica e collinare del Soave Classico, tra il comune di Soave e quello di Monteforte d’Alpone, citato come il comune a più alta densità viticola d’Italia dove si trovano, in posizioni altamente vocate, le vigne di Ca’ Rugate.

Monte Fiorentine

Le vigne di Ca’ Rugate nel Soave Classico

  • Monte Fiorentine è una località della sottozona Rugate, nel cuore dell’area del Soave Classico, caratterizzata da colline di altitudine media tra i 120 m e i 350 m. Appartiene alla famiglia Tessari dal 1945, è un vigneto storico per eccellenza, suggestivo, omogeneo ed è coltivato interamente con uve Garganega. Dal 1986 costituisce il cru denominato Monte Fiorentine, riferimento qualitativo massimo dei vini a denominazione Soave Classico di casa Tessari.
  • Tremenalto è una località collinare della zona storica del Soave Classico a Brognoligo, caratterizzato da colline di altitudine media tra i 90 m e i 170 m, con pendenze notevoli nella parte alta ed esposizioni prevalenti a sud/sud-est. Appartiene alla famiglia Tessari dagli anni ‘80 e da un punto di vista dimensionale ma soprattutto qualitativo, rappresenta una delle vigne più significative dell’azienda. Sono coltivati prevalentemente con uva Garganega, vitigno principe dei Soave di casa Tessari.
  • Monte Alto è una località della sottozona Rugate, toponimo collinare della zona del Soave Classico a Brognoligo, nel comune di Monteforte d’Alpone. Le colline sono caratterizzate da una altitudine media tra i 110 m e i 230 m, con irte pendenze ed esposizioni prevalenti a sud/sud-est. Appartiene alla famiglia Tessari dagli anni ’90, e rappresenta una delle vigne maggiormente significative sia per omogeneità di impianto che per caratteristiche pedoclimatiche di rilievo. Il vigneto, molto suggestivo, è coltivato con uve Trebbiano di Soave.
  • Studio, è il nome di un vigneto che si trova in località Tenda, anfiteatro collinare della zona storica del Soave Classico a Brognoligo, nel comune di Monteforte d’Alpone, caratterizzato da colline di altitudine media tra i 95 m e i 160 m, con pendenze notevoli nella parte alta ed esposizioni prevalenti a sud/sud-est. Appartiene alla famiglia Tessari dagli anni ’90 e rappresenta una delle vigne più recenti dell’azienda. Il vigneto, molto suggestivo e con una conformazione ad arena, è coltivato con uve Trebbiano di Soave che sono dedicate alla produzione di uno dei vini maggiormente rappresentativi dell’azienda, Studio.
Campo Lavei

La Valpolicella

La Valpolicella si estende per 8.000 ettari, da est a ovest, nella fascia settentrionale della provincia di Verona. L’area a ovest è chiamata Classica, quella a est è chiamata DOC. La Valpolicella è una realtà poliedrica, composta da terreni e da microclimi molto diversi, dove i vitigni possono esprimere risultati produttivi molto differenti tra loro.

Le vigne di Ca’ Rugate in Valpolicella

  • Campo Lavei è una località del Comune di Montecchia di Crosara, in piena zona collinare all’interno della DOC Valpolicella. L’altitudine è di 410 m con leggera pendenza ed esposizione piena a est. Appartiene alla Famiglia Tessari dal 1999, e dal 2004 annualmente va a costituire il cru denominato appunto Campo Lavei, riferimento qualitativo massimo dei vini Valpolicella di casa Tessari. Il vigneto è coltivato con uve Corvina, Corvinone e Rondinella.
  • Bastia è una località del Comune di Cazzano di Tramigna, in piena zona collinare all’interno del DOC Valpolicella. L’altitudine è di 320 m con pendenze notevoli ed esposizioni a sud/sud-est. Appartiene alla Famiglia Tessari dal 2010 e annualmente è oggetto di miglioramenti fondiari al fine di ottimizzarne la produttività qualitativa. Il vigneto è coltivato con uve Corvina e Corvinone.
  • Punta 470 è una località del Comune di Montecchia di Crosara, in piena zona collinare all’interno del DOC Valpolicella. L’altitudine media è tra 410 e 440 m con pendenza ed esposizione piena ad est. Appartiene alla Famiglia Tessari dalla fine del 1998 e dal 2012 annualmente va a costituire il cru denominato appunto Punta 470, che rappresenta la massima espressione dell’Amarone di casa Ca’ Rugate. Il vigneto è coltivato con uve Corvina, Corvinone e Rondinella.
Cà Rugate amedeo durella soave

Lessini Durello

Lessini Durello” è il nome dei vini prodotti con l’uva Durella, coltivata nei Monti Lessini tra Verona e Vicenza. Le alte vallate dei Monti Lessini, che attraversano le province di Verona e Vicenza, costituiscono la straordinaria scenografia, ancora incontaminata e ricca di biodiversità, di questa piccola, grande denominazione.

Piccola, in quanto i circa 450 ettari coltivati a Durella rendono questo vitigno autoctono un vero e proprio gioiello in tiratura limitata; grande perché la qualità del Metodo Classico che ne deriva, lo pone tra le massime vette spumantistiche di eccellenza di tutta la nazione.

Le origini di questa uva sono antichissime, così come le tracce vulcaniche che caratterizzano i suoli basaltici da cui nascono vini organoletticamente originali e connotati da un dorso acido e vibrante che solo il vitigno Durella, tra le varietà atte a Metodo Classico, è in grado di apportare.

Brenton

Brenton è una località del Comune di Roncà, in piena zona collinare all’interno della DOC Lessini Durello. L’altitudine è di 300 m con pendenza ed esposizione piena a sud. E’ in conduzione alla Famiglia Tessari dal 2008 e dal 2009 rappresenta l’areale di riferimento per la produzione dell’Amedeo, metodo classico riserva, massima espressione dell’area spumantistica di casa Tessari. Il vigneto è coltivato con uve Durella e Garganega.

La Degustazione

Amedeo Spumante metodo classico Lessini Durello Riserva DOC 2018 (Durella 100%)

Amedeo Spumante metodo classico Lessini Durello Riserva DOC 2018

Il nome Durella sembra derivare dalla elevata durezza e resistenza dell’acino alle alterazioni. Un tempo si era convinti che il vino Durello avesse magiche capacità medicinali. Grazie al carattere forte e un po’ acerbo, alla mineralità e all’acidità, era particolarmente resistente e per questo poteva affrontare lunghi viaggi.

Giallo paglierino intenso, con riflessi dorati. Perlage fine e duraturo, con soffice schiuma bianca dalla ordinata collerette. Note di pasticceria, torta di mele e delicata crema chantilly. Pesca bianca, pera e susina in maturazione, freschi fiori di gelsomino e biancospino.

Sorso elegante, con garbata effervescenza e coerenza gustativa. In ingresso rimandi agrumati e fruttati, ben bilanciato con fresco e lungo finale. Sosta sui lieviti per 60 mesi.

Monte Fiorentine Soave Classico Doc 2021 (Garganega 90%, Trebbiano di Soave 10%)

Monte Fiorentine Soave Classico Doc 2021

Il Trebbiano di Soave e il Verdicchio hanno la stessa origine. Nel Quattrocento alcuni agricoltori veronesi si sono spostati nelle Marche, spopolate dalla peste, portando con sé le barbatelle delle loro viti. L’antica separazione giustifica le marcate differenze olfattive di oggi tra questi due vitigni storici.

La Garganega è l’uva bianca più importante della provincia di Verona. L’origine etrusca, trova conferme nell’impianto a pergola sperimentato e poi diffuso proprio dagli Etruschi in gran parte dell’Italia nord orientale.

La Garganega è annoverata a pieno titolo tra i vitigni a bacca bianca più interessanti in assoluto, in quanto in grado di coniugare alla perfezione la freschezza e la complessità, così come l’immediatezza di beva e una longevità fuori dall’ordinario.

Lucente giallo paglierino conbrillanti vene smeraldo. Al naso è fine e complesso, di piacevole intensità. Fiori di campo, sfalci di fieno, punte di timo e rosmarino. Pesca noce, albicocca, ma anche papaya e bergamotto in maturazione, camomilla, sambuco.

Sorso pieno e sfondo fruttato, per poi scivolare su note sapide e appaganti. Dal finale pulito e di media lunghezza, fa presagire ottime qualità evolutive.

Cà Rugate amedeo durella soave

www.carugate.it

Fonte: sito web aziendale, Gheusis srl


Marco Germani

Sommelier e Degustatore Ufficiale AIS, ideatore e proprietario di questo blog, collaboro con le principali agenzie di comunicazione food and wine italiane. Scrivere recensioni è la cosa che amo maggiormente, in un calice di vino ci sono i sogni, le speranze, i sacrifici e il grande lavoro dei produttori, ognuno è una storia a se che merita sempre di essere raccontata.

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