Il Serprino Festival e i Sentieri del Carignano conquistano due prestigiosi riconoscimenti ai Travel Food Award, confermando il ruolo del vino nella valorizzazione dei territori italiani.
Il vino non è soltanto espressione di un territorio, ma anche uno straordinario strumento per raccontarne la storia, la cultura e le tradizioni. È questo il filo conduttore che unisce i due progetti premiati aiGIST Travel Food Award 2026, assegnati dal Gruppo Italiano Stampa Turistica durante il TTG Travel Experience di Rimini: ilSerprino Festival dei Colli Euganei, vincitore nella categoria “Evento”, eI Sentieri del Carignano, riconosciuti come migliore “Destinazione enogastronomica Italia”.
Due esperienze geograficamente distanti, ma accomunate dalla capacità di trasformare il patrimonio vitivinicolo in un’occasione di scoperta e valorizzazione delle identità locali.

Il Serprino Festival, le bollicine che raccontano i Colli Euganei
Nato nel 2021 su iniziativa del Consorzio di Tutela Vini Colli Euganei, il Serprino Festival è cresciuto fino a diventare una manifestazione diffusa, capace di coinvolgere cantine, operatori culturali e appassionati.
L’edizione 2026, svoltasi dal 20 giugno al 6 luglio, ha registratooltre 5.000 partecipanti, più di 40 appuntamenti e oltre 100 operatori coinvolti, proponendo un calendario nel quale degustazioni, musica, arte e gastronomia hanno dialogato con il paesaggio e la storia dei Colli Euganei.
Protagonista ilSerprino DOC, vino frizzante autoctono di questo territorio di origine vulcanica, interpretato anche nelle versioni spumante e Sui Lieviti. Tra gli appuntamenti più significativi, “Vulcanico Serprino”, ospitato nell’Abbazia di Praglia, e “Museo DiVino”, un percorso tra archeologia e cultura enologica al Museo Nazionale Atestino di Este.
Il riconoscimento GIST premia soprattutto la capacità del Festival di creare una rete tra produttori, istituzioni e realtà culturali, offrendo ai visitatori un’esperienza che va ben oltre il semplice assaggio di un calice.
I Sentieri del Carignano, alla scoperta dell’anima autentica del Sulcis

Dalle colline venete ai paesaggi della Sardegna sud-occidentale, il viaggio prosegue lungo iSentieri del Carignano, progetto promosso dalla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e premiato nella categoria “Destinazione enogastronomica Italia”.
Presentato nel settembre 2025, l’itinerario si sviluppa peroltre 220 chilometri suddivisi in 12 tappe, attraversando le aree più rappresentative della produzione del Carignano del Sulcis DOC.
Un percorso nel quale vigneti, cantine, borghi, siti archeologici e testimonianze della tradizione mineraria si intrecciano con i suggestivi paesaggi costieri dell’isola.
Qui il vino diventa la chiave per interpretare un territorio dalla forte identità, invitando a riscoprirlo attraverso il turismo lento e l’incontro diretto con le comunità locali.
Il progetto amplia l’esperienza del Cammino Minerario di Santa Barbara, valorizzando il patrimonio enogastronomico del Sulcis e coinvolgendo anche una comunità digitale sempre più attiva, fatta di viaggiatori che condividono esperienze e racconti lungo il percorso.

Il vino come ambasciatore del territorio
I due riconoscimenti assegnati a Rimini testimoniano come l’enoturismo italiano stia evolvendo verso esperienze sempre più integrate, nelle quali il vino rappresenta il punto di partenza per conoscere luoghi, persone e tradizioni.
Dalle bollicine vulcaniche del Serprino ai vigneti del Carignano del Sulcis, emerge un messaggio comune:il valore di un vino non si esaurisce nel calice, ma continua nel paesaggio, nella memoria e nelle storie del territorio da cui nasce.



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